Bertoli blob 9 febbraio

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Il Tribunale federale conferma l’impopolare tesi di Bertoli. Se si vogliono disdire i Bilaterali bisogna votare: vuoi i Bilaterali, sì o no? Bertoli era scemo, un traditore della patria, un imbecille, uno che non rispettava il voto popolare. O forse, sembra, era l’unico che aveva il coraggio di ragionare con la sua testa. Eccovi un piccolo blob di un anno di dichiarazioni anti-Bertoli, che le ultime vicende mettono sotto un’altra luce:

“Il presidente del CdS Bertoli ribadisce che il voto del 9 febbraio va rifatto, e perché? Ma perché non va bene ai kompagni, ovviamente! Ulteriore superflua dimostrazione di autoritarismo di sinistra: le votazioni vanno rifatte finché non si ottiene il risultato voluto. Perché il popolo non decide: decide la casta” (Lorenzo Quadri)

“…Non c’è proprio nulla da fare per Bertoli. Si ostina a prendere a testate i muri, pensando di avere la testa più dura del muro.” (Piero Marchesi)

“Ecco il triste spettacolo di un presidente del governo di un cantone dove 7 cittadini votanti su 10 hanno detto sì il 9 febbraio, che vuole rigiocare la partita, sperando che ciò che è uscito dalla porta rientri dalla finestra di un voto ad hoc “sui bilaterali”. (Sergio Savoia)

“Sul 9 febbraio l’avete fatta grossa cari “kompagni” ticinesi, Bertoli in primis, e ora le gambe tremano con l’avvicinarsi del fatidico 19 aprile” (Donatello Poggi)

“La votazione é stata fatta. Non c é più nulla da rivotare” (Fiorenzo Dadò)

“Le critiche da parte del Consigliere di Stato On. Manuele Bertoli non si sono fatte attendere. Invece di trovare delle soluzioni, ha ribadito che l’unica via è far votare di nuovo il popolo e non ha mancato di biasimare quanto sia fallimentare, a suo dire, la politica dei contingenti.Purtroppo la democrazia incontra ogni giorno sempre più nemici” (Nicolas Marioli)

“Ma guarda che spettacolo “edificante”, il presidente del governo ticinese nella sua allocuzione del primo agosto disconosce non una, ma più votazioni popolari. E nessuno ha fischiato? Ulteriore, superflua dimostrazione che a Sinistra vedono la sovranità popolare come il fumo negli occhi, essendo imbevuti di autoritarismo statalista” (Lorenzo Quadri)

“…A questo punto devo credere che si tratti non di crassa ignoranza ma di arrogante malafede. Una cosa poco sorprendente. La tendenza di certe fasce politico-intellettuali a calare lezioni alla plebe non conosce sosta.” (Sergio Savoia)

“Il Presidente del Governo ticinese che vorrebbe riportare al voto, per confermare o meno (come spera lui) la votazione del 9 febbraio contro l’Immigrazione di massa, tra l’altro accettata dal popolo ticinese quasi al 70%, non mi rappresenta.” (Piero Marchesi)

“Sbagliare è umano, pazienza …. ma perseverare è diabolico!!!” (Orlando Del Don)

“Bertoli deve togliersi dalle palle ! Lui e il suo partito di M !!!!” (Alex Palme da Facebook)

“Egregio signor Bertoli, come sua concittadina, le chiedo più rispetto, di me stessa, dei miei figli e delle nostre votazioni….. Lei é stipendiato grazie alle nostre tasse…. E sinceramente, mi sento altamente offesa, dalla sua richiesta di rivoltare il 9 febbraio!!!!!! Abbia più RISPETTO del popolo Ticinese!!!!” (Lorena Quadri da Facebook)

“Anche l’intervista che manda a ramengo il futuro sportivo dei giovani! Responsabile del dipartimento più importante ed è un miserabile incompetente. Mi auguro che non abbia figli. Uno così NON deve procreare! Cretino!” (Dalla pagina Facebook “Un deficiente in consiglio di stato”)

“Cercasi cecchino urgentemente… Posso pagare anche bene!! Pur di salvare il Ticino faccio pure debiti!!! Se interessati contattatemi in pvt!! (Non scherzo)” (anonimo su FB)

E concludiamo con un’altra perla del buon Donatello Poggi:

Il 1 agosto 2014, in occasione del suo discorso, il presidente del consiglio di Stato ha praticamente sostenuto che gli unici ad avere capito tutto in occasione della famosa votazione del 9 febbraio, furono i socialisti e qualche radicale.”

Eh sì, Donatello, forse sì. Di sicuro non hanno preso per il culo gli elettori come hanno fatto tanti altri.

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