I molinari devono restare

Di

unnamed copia 2di Corrado Mordasini

Quadri se l’è presa col PS, reo di sostenere le rivendicazioni dei molinari. Innominabile feccia, branco di tossici, lazzaroni e grattaculi, sacrificati sull’altare della politica. Chi meglio di loro può coalizzare la gente “per bene” tirando la volata per le comunali a Quadri e allo stesso Bertini?

Pare, infatti, che la polizia tenda a mostrare i muscoli per provocare gli occupanti del Molino, pratica che conosciamo bene e che veniva spesso usata anche negli anni ‘70 e ‘80 per far degenerare manifestazioni pacifiche e poter così intervenire. Quadri prende a pesci in faccia i molinari, il PS e tutti gli altri rei di favorire l’occupazione “abusiva”. Ricordiamo che dal 2002 i molinari tengono socialmente attivo uno spazio abbandonato dai proprietari e dalla città. Che se ne vadano a Timbuctù, se Lugano non gli piace, chiosa ancora il municipale leghista. Gli rinfreschiamo quella memoria, che, a tanti leghisti, si è cancellata stranamente alla morte del Nano che, nel 2008, quando era in municipio, esternava a “la Regione Ticino” il suo pensiero in merito all’occupazione:

“Ai Molina­ri come città abbiamo dato un punto fermo e personalmente farò di tutto perché lo rimanga sempre anche in futuro. Per me gli autogestiti devono restare dove sono e andranno riportati lì anche dopo che li avremo spo­stati per effettuare gli interven­ti di sicurezza al tetto che biso­gna fare”.

Ma si sa com’è. Il Nano si può sventolare come una bandiera a ogni votazione, ma il Nano-pensiero è ormai bello che sepolto.

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