Il Gottardo e il canale di Suez

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Di

Gottardo Suezdi Antonio Schmidt

Discutendo con amici si è parlato di raddoppio… ma non del Gottardo, bensì del raddoppio del canale di Suez.

Sfogliando i diversi siti si trovano informazioni affascinanti: “Con il Nuovo Canale di Suez il numero delle navi che passano attraverso il Canale raddoppierà: da una media di 49 navi in transito ogni giorno attraverso il canale oggi si passerà a 97 navi nel 2023, al fine di rispondere alle prospettive di crescita dei traffici ed alla domanda dei vettori marittimi” Cosa può interessare il Canale di Suez a un Ticinese? Certamente poco o nulla quindi dimentichiamolo e spostiamoci nel Mediterraneo dove le 49 navi giornaliere (erano 97 nel 2013) transitano che è una bellezza. E se ci sono delle navi ci sarà anche della merce a bordo, e “merce” è un termine che si sente spesso qua in Ticino con la discussione del Gottardo. Le merci da dove arrivano e dove vanno?

Il sito http://www.corridor-rhine-alpine.eu si occupa di questo corridoio che andrebbe da Genova verso il nord Europa passando attraverso la Svizzera in treno e, quindi, le merci verrebbero caricate sui treni già in porto fino alla loro destinazione… quindi non di certo mandate via gomma fino al confine con la Svizzera per poi essere caricate a sul treno e scaricate nuovamente appena passate le Alpi. L’infrastruttura ferroviaria è già pronta? No, non ancora, in Svizzera stiamo lavorando celermente, a giugno si apre Alptrasit, il passaggio del Ceneri prodecede, ok. Per il resto? Di sicuro esiste un’autostrada che da Genova va ad Alessandria tutta diritta e praticamente vuota, una svolta a destra poi a sinistra e si è a Como, Chiasso… et voila. Non appena il porto di Genova sarà operativo al 100% ci sarà certamente un aumento delle merci sull’asse nord-sud visto che il viaggio delle navi, dopo aver lasciato il Canale di Suez, sarà certamente più breve e sicuro verso Genova e poi via terra verso il Nord Europa piuttosto che circumnavigare il continente per arrivare a Rotterdam e da qui proseguire verso le destinazioni finali. Quando sara’ pronta la tratta ferroviaria Genova – Nord europa? Considerando la Stabio-Arcisate siamo certi che ci sia un reale interesse da parte dell’Italia a voler costruire/sitemare la tratta ferroviaria se si intravvede anche solo lontanamente una galleria a doppio passaggio. Quanto saranno forti le pressioni, una volta effettuato il raddoppio del Gottardo per aprire anche la corsia di emergenza al traffico?

Proviamo a guardare la situazione dall’alto, usciamo dal nostro giardinetto e forse riusciremo a vedere la situazione in modo più chiaro. Pensiamo al raddoppio del Gottardo dopo che il collegamento ferroviario per le merci sarà terminato e magari che l’ultimo “ostacolo” sia il tratto del Monte Ceneri. Giusto per avere un’idea delle quantità: a Genova nel 2014 sono arrivati 620mila container che nel 2023 potrebbero, secondo le proiezioni, diventare almeno 1 millione… Solo il dubbio di vedere anche una piccola parte di questi camion su per il Gottardo mi fa pensare che per una volta possiamo anche non essere i primi della classe. Aspettiamo che gli altri facciano i loro compitini. E la sicurezza del Gottardo? Beh, anche facendo subito il raddoppio nulla cambierebbe fino al 2030/35 quindi forse cosi pericoloso non è, visto che non viene preso nessun provvedimento serio in attesa della riparazione. Aspettiamo fino al 2040, in fondo nessuno vieta di rifare tra 4/5 anni in caso di bocciatura a febbraio. Se invece il progetto passa… beh, speriamo che i nostri vicini, a sud e a nord si diano da fare.

Il Canale di Suez lo hanno scavato in pochissimo tempo, ma si trattava di fare un buco e riempirlo d’acqua. Speriamo di non fare un buco nell’acqua dando troppa fiducia ai nostri vicini.

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