La banda del buco

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Di

Gottardo Camiondi Filippo Contarini

Lombardi, Regazzi e la banda del buco hanno ormai tappezzato la Svizzera. Avete notato le migliaia di cartelloni pubblicitari azzurri a favore del raddoppio piazzati come farebbero gli stalker su ogni angolo della strada? Nei sottopassaggi? Nei treni? Nei WC pubblici? Manca solo che ci facciano pure delle confezioni di preservativi, chiaramente con la velata allusione alla nobile galleria: “Un San Gottardo sicuro per tutta la Svizzera.”! Il gioco sarebbe fatto.

Lo scorso 24 dicembre 2015 scrivevo un articolo proprio per dire che la sicurezza non potrà mai e poi mai essere il motivo principale del raddoppio del Gottardo (lo trovate qui). A quelle riflessioni sicuramente si associa pure il pensiero dell’ottimo Bodenmann, che riflettendo diceva: qualcuno si è accorto che nel 2035 le automobili avranno tutte i sistemi di anti-collisione? Conoscete la strategia “Vision Zero” che Volkswagen vuole montare su delle normalissime Golf o il “Collision warning system” di Volvo che vuole portare a zero (!) i morti da automobile nel 2020?

Ma fateci attenzione: i cartelloni dell’UDC sull’iniziativa di attuazione (una vera porcheria inumana) e quelli PPD del raddoppio hanno esattamente lo stesso messaggio: “Più sicurezza!”. È il messaggio che ormai va per la maggiore nella nostra comunicazione occidentale. Coltivano la paura e, come un troll su Facebook, creano le condizioni per aizzare le fantasie più tragiche. Con i soldi e la paura si fanno un sacco di voti. I fatti? Non contano.

Ma la democrazia è ben altro! È ora di opporsi a questo modo allucinante di aizzare il popolo. Dire no al raddoppio è sicuramente uno strumento adeguato.

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