La grande truffa

Di

imagedi Corrado Mordasini

Non è il titolo di un film, o, perlomeno è il film della nostra vita.

La trama:

Un gruppo di populisti in cerca di voti cerca un tema che sia in cima alle preoccupazioni della gente, si inventa un referendum e porta il popolo a votare facendo loro credere che così risolverà tutto. L’unico che dice alla gente come stanno le cose viene praticamente linciato. Dopo un po’ di tempo qualche timido viene su a dire che forse quello che diceva il tizio non era così sbagliato. Alla fine anche quelli che hanno turlupinato la gente e si sono fatti pacchi di voti dicono che sì, in fondo quello che diceva lo scemo che tutti hanno preso a sassate era vero. Oggi, i giudici della corte federale confermano che ha ragione quel cretinetto che un anno fa remava contro tutti. I campioni del popolo tacciono. Quelli che fino a ieri avevano la bocca piena solo del “popolo sovrano” adesso misteriosamente scompaiono come neve al sole. Guardano per aria fischiettando e facendo finta di niente. Sembra di essere in Italia nel ’45: i fascisti erano di botto tutti scomparsi, per lasciare spazio a bravi cittadini pronti a riprendersi in mano tutto.

Avete ascoltato l’UDC di Blocher e di Pinoja, Savoia e Bignasca, e adesso vi trovate ad accorgervi che la grande bugia in realtà c’era, sì, ed era quella che vi avevano propinato sapendo di mentire. Perché la verità era sotto gli occhi di tutti, bastava non avere preconcetti. Come in un linciaggio in cui si scopre che la vittima era innocente, tutti tornano a casa dando la colpa agli altri e cercando di dimenticarsene il più presto possibile. Fino alla prossima, sì, fino alla prossima, perché vi farete truffare di nuovo, perché volete farvi truffare, volete solo sentire confermati i vostri pregiudizi invece di provare a ragionare.

Volete che i politici vi liscino le penne, ma è un errore madornale. Un bravo genitore sa che a volte deve essere sgradevole e duro coi figli per educarli. Questa politica invece fa il contrario, asseconda l’elettorato e ne fomenta addirittura le paure, ma questo non ci fa del bene, questo ci porta verso il baratro.

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