La politica ai tempi di Twitter

Pubblicità

Di

Twitterdi Jacopo Scarinci

Sempre più connessi ma sempre più soli: è questa la condizione nella quale siamo. Facebook, Twitter, i vari blog ci permettono cose che fino a 20-30 anni fa non avremmo neanche potuto immaginare, certo. Ma a che prezzo, soprattutto in termini sociali?

I leader politici ormai parlano per slogan, spesso per hashtag. Matteo Renzi ha condotto la campagna che l’ha portato al vertice del PD così: poche parole, ancor meno concetti, un programma diviso per punti, con gli hashtag di Twitter. In America gli staff dei candidati alle primarie democratiche e repubblicane vivono sui social network. Poche parole anche qui, se possibile chiare e dirette, e basta: basti pensare gli epici tweet di Donald Trump.

E noi? A noi va bene, perché è il minimo indispensabile. E oggi il minimo indispensabile è quello che viene ritenuto sufficiente per farsi un’idea. Un titolo del mattinonline è meglio di un’analisi concreta sui crimini, un grafico strampalato e con i dati messi a caso è meglio di una discussione serena e pacata sui pro e i contro dell’immigrazione, una candidata che dice che i frontalieri sono fondamentali si prende della puttana. E tutto questo dove accade? Sulla rete, dove tutti siamo connessi e tutti ci riteniamo indispensabili senza capire quanto questa cosa alieni: chi abita in rete pensa che i propri commenti sotto i link degli articoli siano fondamentali, che pubblicare un articolo di Lorenzo Quadri migliori la sicurezza del Ticino, che scrivere “9 febbraio” faccia trovar lavoro al figlio. Ma poi nel mondo reale?

Nel mondo reale questi fenomeni non esistono: puf, scompaiono come bolle di sapone. Tutta la grancassa attivata per sostenere Sergio Savoia alle ultime Cantonali ne è la prova: mesi e mesi di voce grossa sul web tramutatasi in un arretramento elettorale. Perché? Perché quando uno basa la sua vita sul numero di Like o di Retweet poi è difficile che si accorga che il mondo fuori è un tantino diverso.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!