Mancava solo papa Francesco

Di

Leuthard Papa Francescodi Corrado Mordasini

Eh sì, il Gottardo ormai si è rassegnato ad un secondo buco. La sua verginità verrà violata una seconda volta, le sue rocce frantumate, la sua dolomia oltraggiata e polverizzata, il suo gneiss oltraggiato. Lo sforzo rossoverde è stato davvero epico. Un plauso a coloro che per mesi si sono impegnati senza risparmiarsi per difendere le proprie Alpi dall’invasione dei tir.

Cosa divertente: alcuni, addirittura, come Regazzi, si lamentavano per l’aggressività dei contrari. Curioso e divertente, per una campagna che ha visto schierati, più o meno ufficialmente, tutti i partiti borghesi (con poche eccezioni), il Consiglio federale con in testa il ministro Leuthard, le ferrovie stesse (!), gli enti turistici, i commercianti, i venditori di lupini, la lobby gay, gli ebrei ortodossi e sei dei sette nani (Mammolo dormiva). Mancava solo papa Francesco a convincere i cattolici.

Era un compito oggettivamente improbo combattere la valanga di notizie false, trucchi, informazioni non date e falsità di genere. Una valanga che dovrebbe lasciare l’amaro in bocca ai fautori del Sì. Ultima nell’ordine, la formulazione sulla scheda di voto o i ricorsi respinti semplicemente perché la legge non prevede che si possa entrare in materia.

Un circo indegno in un paese democratico. E così potremmo dire anche della votazione sull’apertura dei negozi, con la grande distribuzione in prima linea a mettere le mani dove di solito si ritrae spaventata: nella politica. Perché questa è politica.

Queste due votazioni cambieranno profondamente le nostre percezioni e il nostro tessuto sociale, e non in meglio. La famosa strada per la globalizzazione e lo svendersi all’Europa tanto vituperata ha oggi trovato due nuovi cavalli con cui correre. Tra qualche decennio, il nostro fondovalle sarà pieno di veicoli e tir, e i nostri negozi resteranno aperti 24 ore su 24 per permetterci di adorare il Dio consumo anche la notte. Insomma, non è andata bene, questo è il motivo per cui coloro che si sono battuti in una direzione non mollino adesso. Il 40% è molto. Le battaglie saranno ancora tante, e non sempre è importante vincere. Quando si votò per l’abolizione dell’esercito, fu solo il 36% a schierarsi a favore: ma da lì le cose cambiarono, oggi c’è il servizio civile e l’esercito non è più la vacca sacra di 20 anni fa.

Bisogna crederci, bisogna avere coraggio e ostinazione. Perché, senza di voi, la Svizzera sarebbe un paese peggiore.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!