Que viva Elvetia

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votazioni svizzeradella Redazione

Insomma, ce la siamo scampata. La disumana iniziativa UDC per l’espulsione dei criminali stranieri è stata bocciata da addirittura il 59% dei votanti, con i nazionalisti xenofobi messi in ginocchio dalla loro stessa Patria.

12801593_938472179582599_6697830861124878641_nFa sorridere e rende giustizia ai veri valori svizzeri il fatto che leghisti e democentristi nostrani, quelli che popolano con bandiere rossocrociate giardini e profili Facebook, abbiano visto smentite le loro tesi razziste dal popolo elvetico che avrebbero tanto voluto difendere dal vile aggressore straniero. Ed è in fondo normale che sia andata così, se persino Adrian Amstutz ha reso atto alla controparte di aver combattuto una ottima campagna e quell’altra cima di Luzi Stamm ha detto ai microfoni della RSI che forse hanno esagerato, hanno chiesto troppo. Sempre così con Lega e UDC: esattamente come con il 9 febbraio, anche in questo caso hanno proposto qualcosa di irrealizzabile per prender voti e solleticare la pancia dell’elettorato. Se questo è il loro rispetto per la democrazia diretta, vivissimi complimenti.

La situazione però, come dice l’avvocato Paolo Bernasconi da noi contattato, resta comunque molto critica. “UDC e Lega dei Ticinesi hanno perso questa votazione”, afferma l’ex Procuratore pubblico, “Ma hanno già  vinto tre volte: la legge federale che entra in vigore grazie alla loro precedente iniziativa è già estremamente restrittiva; hanno avuto un’altra occasione per avvelenare la popolazione con statistiche e affermazioni per sdoganare lo slogan “stranieri criminali”; costringono le forze di centro a sfiancarsi per arginare il regresso invece che per promuovere il progresso.” E chi lo sa se, in fondo, il loro obiettivo fosse davvero questo.

Bruno Balestra, dal canto suo, sull’ampiezza (isolatissima) del Sì nel nostro Cantone dice al GAS che “se è vero che il Ticino ha una realtà di frontiera particolare che favorisce altrettanto particolari emotività e maggioranze politiche, è altrettanto vero che il derby del Gottardo ha tolto attenzione e informazione al dibattito sullo Stato di diritto, assai più sentito nel resto del Paese.”

C’è ancora tanto da fare, soprattutto nel nostro cantone. L’esito di questa votazione, però, restituisce quel minimo di fiducia per combattere con ancora più passione le prossime battaglie.

*titolo del commento alla votazione del “Tages Anzeiger”

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