Un’asinara al Fox Town

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Di

Asinaradi Antonia Bremer

Qualche giorno fa ho accompagnato una persona al Fox Town. Prima di andarci mi sono chiesta se era il caso di cambiarmi i vestiti, ma poi ho speculato sul fatto che è carnevale e che tutt’al più sarei stata scambiata per una mascherina vestita da barbone, e allora ci sono andata senza farmi ulteriori domande.

Ero, infatti, vestita da asinara.

E la moda di un asinaro prevede che non ci sia moda. In pratica indossi quello che hai di più comodo e chissenefrega della combinazione dei colori, della taglia o degli eventuali strati di pullover bucati o consunti che escono dalle maniche della giacca. L’unico capo fisso previsto nella moda di un asinaro è la scarpa, che deve essere impermeabile e con una bella suola a carrarmato per non scivolare sulla palta o su altro, e che per questo motivo è sempre incrostata. Ma non finisce qui, la moda di un asinaro comprende anche tutti i sentori del caso: retrogusto di strofinatura di pelo di asino, odore di fieno e di un’appena accennata puzza di stalla. I miei amici asinari sanno cosa intendo.

Ma torniamo al Fox Town. Una volta entrata nel Factory Stores più famoso del Sud Europa non mi sono comportata proprio come un barbone, nel senso che non ho chiesto la carità, ma ho cercato di non dare nell’occhio e di camminare contro i muri. Poi ho comperato un gelato, che ho ordinato e pagato in tutta fretta, e che ho consumato su una panchina tra Armani e Trussardi cercando di non occupare troppo posto e discosta da altri clienti per non rischiare di schifarli nel caso avessero sentito olezzo di stalla.

E dalla mia postazione da barbona ho potuto osservare una grottesca passerella di stivali alla tre moschettieri dai quali debordavano cosce degne di un lottatore di sumo, di ceroni che sembravano malta spalmata sulle crepe di una villa di Pompei, di canotti colorati e di sopracciglia maschili depilate che mi ha portato a fare due considerazioni:

1) a cosa serve lo specchio?

2) non sono io la maschera.

Rincuorata, e sentedomi Miss eleganza, me ne sono tornata all’uscita camminando in mezzo ai corridoi. E, strada facendo, ho pure fatto un acquisto che completa il mio guardaroba di asinara, un bel paio di stivali di gomma imbottiti.

Buon carnevale!

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