Durex e Purex

Di

Purexdi Solange

Ma perché un movimento che ispira i suoi valori all’astinenza prematrimoniale, ha il nome che evoca i preservativi? Ma dico, con tutte le possibilità che avevano dovevano chiamarlo Purex? Che sembra, oltre che il rimando a una famosa marca di profilattici, anche il nome di un detergente?

Purex2Mi lascia un po’ perplessa questa corrente giovanile che si ispira a dettami clericali ottocenteschi per ribadire il primato del matrimonio e l’astinenza sessuale. Migliaia di seguaci si sono ritrovati recentemente a Milano, con tanto di kermesse e gruppi rock che non facevano che ribadire quanto aspettare per trombare sia bello. Non che io sia una fautrice del sesso acerbo. Ognuno ha i suoi tempi, però venire a parlare al giorno d’oggi di purezza non fa solo retrò, ma anche un po’ malinconia.

La castità un valore? Non capisco perché. Il mio imene, una pellicola di carne, ha un valore? Ne ha quanto un timpano, o qualunque altra membrana del mio corpo. O almeno credo. Credo altresì che la sessualità ognuno la viva come gli pare e anche i Purex, purché non facciano danno a nessuno, hanno il diritto di eccitarsi con la loro purezza se a loro va bene così. Insisto però che un po’ di esperienza può fare solo bene alla coppia. D’altronde è come il cibo. Mangiare solo cavolfiori per tutta la vita può essere sano ma anche abbastanza noioso.

I Purex comunque sono sbarcati anche a Mendrisio, il giorno di San Giuseppe, non sappiamo se per caso o per una scelta che occhieggia alla coppia sacra. Se poi pensiamo che Giuseppe è rimasto a bocca asciutta visto che è stato Dio a ingravidargli la moglie… ricorda più le storie di uteri in affitto che una sana e appagante sessualità post matrimoniale.

Tanti auguri ai Purex comunque, sperando che non siano come dei miei vicini di casa. Pieni di Dio dalla mattina alla sera, 5 figli, e poi lui ha preso una sbandata per la segretaria e ha piantato tutti. Giuro, non sto scherzando.

Insomma, Purex o non Purex, quando la carne chiama, la mente fatica resistere. E non c’è Dio che tenga. D’altronde è lui che ci ha fatti così, no?

 

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