Fondamenturismo islamico

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Di

Diavolo 1(editoriale del quindicinale satirico “Il Diavolo” oggi in edicola)

Il  processo al tribunale di Bellinzona a quattro iracheni sospettati di contatti con lo stato islamico e di progettare un attentato in Svizzera, ci spingono ad alcune considerazioni.

Il turismo, come ci dice Frapolli, langue. Da ogni angolo si levano lamenti  per ricordarci quando zoccolette e boccalini non erano solo oggetti di consumo ma simboli di un età dell’oro nel settore vacanziero. Dicevamo: siamo sicuri che il terrorismo islamico non possa essere un’opportunità? D’altronde ce lo insegna la crisi che trasformare punti negativi in punti di forza può essere produttivo. Ogni opportunità va presa al balzo, e quella del terrorismo islamico è una nicchia interessante che non è stata ancora esplorata. A parte i posti di lavoro e l’indotto creato dalle forze dell’ordine (solo per il processo di lunedì scorso decine di poliziotti hanno prestato servizio al tribunale federale), c’è un servizio che possiamo dare all’estremista che non è da poco. Seguite il ragionamento:

1) Terrorista, io ti do le strutture. Alberghi, campi di addestramento e istruttori militari, che così diamo una mano anche all’esercito, che vogliono tagliarci altri due miliardi.

2) La Svizzera è un paese politicamente stabile e neutrale. Niente gabole, niente colpi di Stato, tu ti fai il tuo addestramento e organizzi i tuoi attentati in tutta serenità.

3) Se gli islamici ci vogliono bene e diventano turisti abituali, ci scansiamo anche gli attentati, che i nostri ospiti gentilmente perpetreranno all’estero.

Insomma, un piccione con tre fave. Pensiamoci. Unico problema quella legge di merda del Ghiringhelli sul burqa. Se questi vogliono portare le mogli? Referendum subito!!!

(Courtesy il Diavolo 2016) http://www.ildiavolo.ch/

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