Il Disco della Domenica: Iggy Pop-“The Idiot”

Pubblicità

Di

Il Disco della Domenicadi Jacopo Scarinci

Se è chiaro che esistano dischi più o meno belli, è altrettanto chiaro che esistano dischi dal peso specifico pari a qualche centinaia di tonnellate: “The Idiot” (pubblicato nel 1977) è in questa categoria.

Con un pizzico di sarcasmo si potrebbe dire che “The Idiot” di Iggy Pop è uno dei migliori dischi di David Bowie. Bowie? In che senso? Semplice: Iggy e Bowie hanno incrociato le loro strade quando a tenere in piedi i due rimaneva solo il delirio delle droghe e la follia che contraddistingue, in questo pianeta, solo chi è un genio. Si annusarono, si piacquero, iniziarono a viaggiare in lungo e in largo per l’Europa e si risollevarono grazie all’arte, alla musica, alla loro cristallina genialità. “The Idiot” vide la collaborazione e produzione di un David Bowie ormai sempre più inserito nei meccanismi della nuova musica elettronica di ispirazione tedesca e fu, in definitiva, la prova generale della sua svolta artistica che inizierà con “Low”.

Iggy_Pop_-_The_IdiotTornando a Iggy, prima dell’inizio di queste session in Francia poi finalizzate a Berlino assieme a Bowie, era un uomo finito. Chiusa l’epopea pre punk con gli Stooges, l’eroina diventa la sua migliore amica e finisce addirittura in un ricovero psichiatrico: insomma, le solite storie da romanzo che ci piace raccontare. Solo che i quattro anni di assenza non hanno scalfitto minimamente la sua genialità tanto che, con la produzione e supervisione di Bowie, riesce a pubblicare un disco pieno di estro e intelligenza come “The Idiot”. Un disco dove in meno di 40 minuti c’è davvero tutto.

C’è l’adocchiamento alle sonorità kraut rock di “Sister Midnight”, c’è la prova da crooner stile Bryan Ferry di “Nightclubbing”, c’è l’incredibile perfezione e meraviglia di “China Girl” dove Iggy ci regala forse la sua miglior prova vocale della carriera: un vomito disperato e feroce con vocalità che saranno solo imitate dallo stesso Bowie quando, con una riedizione più elettronica di “China Girl”, nel 1983, scalò le classifiche di tutto il mondo. C’è la dedica con il dito medio alzato e un ghigno alla Joker ai suoi ex compagni degli Stooges nel capolavoro “Dum Dum Boys”, c’è l’incomprensibilmente delirante viaggio mentale della conclusiva “Mass Production”.

È un disco pieno, “The Idiot”. Un disco che ha restituito alla musica Iggy Pop e che ha dato a Bowie la certezza di aver raggiunto la maturità compositiva per lanciare la “trilogia berlinese”.

Così, per dire.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!