Il segnalatore di foto innocenti

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Di

Tipi Facebookdi Danilo Zanelli

Capita di fare brutte esperienze su Facebook. Abbiamo centinaia di amici, ma non li conosciamo tutti. Di alcuni non ricordiamo il nome e il motivo che ci ha spinti ad accettare l’amicizia. Forse si è trattato di un momento di debolezza, dopo qualche bicchiere di troppo. E un bel giorno scopriamo che tra di loro si nasconde qualcuno che non è esattamente un nostro amico. Anzi, forse ci odia. E segnala foto che non violano in alcun modo gli standard di Facebook.

Le sue segnalazioni sono talmente infondate che non hanno speranza di sortire effetto. Però sono fastidiose. Ho letto di gente che si è vista segnalare le foto di gite fuori porta nei boschi come contenuti porno. Ma chi è il segnalatore di foto innocenti? E perché lo fa? Qui ci limitiamo a elencare alcune specie particolarmente frequenti, senza la pretesa di essere esaustivi.

L’irrazionale. Non c’è un criterio nelle sue segnalazioni. Può essere infastidito da un tatuaggio, da una sedia a dondolo, da un elemento paesaggistico troppo marcatamente mitteleuropeo. O forse vuole solo rompere le scatole per vincere la noia, come fanno tanti mediocri.

L’invidioso. Le sue segnalazioni sembrano immotivate, come nel caso del segnalatore irrazionale. Ma forse non è così: ciò è evidente quando le foto che vuole censurare vi ritraggono sorridenti, felici o addirittura con un trofeo in mano. E allora il motivo è semplice, antico e meschino: l’invidia.

L’intollerante. Per il segnalatore politicizzato il fatto che qualcuno possa esprimere opinioni diverse dalle sue è fonte di grave cruccio, dato che gli manca la capacità di sostenere una discussione logica. Per questo cerca di liquidare ciò che non condivide o non capisce. La faccenda è particolarmente seria quando l’appartenenza politica è l’altra faccia di convinzioni religiose che rasentano il fanatismo, perché quasi tutti i comportamenti umani violano disposizioni veterotestamentarie che prevedono la lapidazione o altre punizioni severissime. Quindi il segnalatore fanatico agisce in qualità di lapidatore virtuale. Entra in azione anche quando vengono toccati argomenti collegati, anche lontanamente, con la laicità dello Stato.

Il bigotto. A volte si tratta di una sottospecie di fanatico religioso, ma non sempre. Di sicuro il bigotto è particolarmente ossessionato dalla nudità, anche appena accennata, e cioè dalle persone che non rispettano rigorosi canoni monacali. Una scollatura di entità superiore a una camicia col colletto sbottonato può farlo andare in bestia. Un gomito scoperto può risvegliare in lui inquietanti complessi. E allora lo dice a Zuckerberg con la vana speranza di ottenere un intervento censorio. Dei tipi così c’è da aver paura. I vicini dicono di lui: “Strano, a me sembra una brava persona. Saluta sempre”.

L’imbranato. Invidioso? Intollerante? Bigotto? Stronzo? Annoiato? No. Ha cliccato per sbaglio dove non doveva e ora non sa come ritirare la segnalazione. È un imbranato, ma è anche l’unico che si salva.

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