La cazzoeula, o la odi o la ami

Pubblicità

Di

cucina e consumidi Olaf

Tempo di mazza (del maiale), tempo di cazzoeula – o cassoeula se vogliamo pronunciarla e scriverla più alla lombarda. Tant’è che proprio recentemente si è svolta in Ticino una rassegna apposita. È uno dei piatti che non conosce mezze misure – o lo odi o lo ami – e che soprattutto è ingiustamente sottostimato. Fondamentalmente è una specie di bollito o stufato misto di maiale cui si aggiungono delle verze, una specie di ragoût di parti di seconda scelta di questo animale – costine, puntine, cotenne, piedini, orecchie e, appunto, verzini, ossia salamini da verze – cotti e mischiati con della verdura di stagione dalle grandi virtù alimentari ma purtroppo anch’essa, chissà perché, poco utilizzata.

Piatto povero e grasso, sia ben chiaro (visto che lo si mangia raramente, quando lo si cucina tanto vale strafogarsi e non pensarci più), di relativamente facile esecuzione e che soprattutto ha un grande vantaggio: lo si può cucinare anche il giorno prima e mangiarlo, riscaldandolo, quello dopo (è persino migliore, un po’ come il minestrone).

La ricetta base come detto è semplice. Iniziamo dalle verze: circa un chilo per 4 persone, da sbollentare per un paio di minuti e poi far cuocere a bassa temperatura finché non saranno appassite. A parte si fanno rosolare le parti di maiali scelte in una casseruola, assieme a una cipolla tritata fine (chi lo desidera può aggiungere sedano e carote) e a delle bacche di ginepro, cui va aggiunto un bicchiere di vino bianco e, naturalmente, le verze precedentemente stufate. Coprite e portate a cottura in un paio d’ore a fuoco lento.

Se dovesse asciugare troppo, aggiungete acqua, magari quella delle verze che avete tenuto, o del brodo. Ricordatevi solo che i piedini, rigorosamente tagliati a metà, devono bollire un’oretta prima della rosolatura, mentre altre parti, come le cotenne, possono richiedere alcuni minuti di sbollentatura. Sale e pepe quanto basta, e il piatto è pronto.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!