Lega: ma Lugano che è? Una nave alla deriva o una città fantastica?

Di

Giudici Borradori2di Alessandro Schirm

Non si è ancora placata la serie di tranvate che si sono dati nei denti Giudici e Borradori, che vediamo un altro genio della lampada salire alla ribalta col suo sbuffo di fumo.

Si tratta di Gianmaria Frapolli che, entusiasta come un bambino in un negozio di bomboloni, dichiara il suo amore per il Nano e Giorgio Giudici, che secondo lui hanno trasformato Lugano da città di provincia a città fantastica. Sì proprio fantastica, con le sue banche che chiudono, i negozi in Via Nassa sfitti, il Casinò che va a ramengo… non sappiamo dove viva Frapolli, ma ignorare il declino di Lugano è difficile. Chi conosce bene la città può annusare i segnali: Il ricambio dei negozi in centro c’è sempre stato, ma esercizi vuoti non se ne sono mai visti, ora cominciano a fare capolino. Gli affitti esagerati fanno fuggire i Luganesi dal centro, innescando una spirale di speculazione che sta per scoppiargli in faccia.

Frapolli poi dovrebbe mettersi d’accordo col suo sindaco, che non ha proprio le stesse idee sulla magnificenza di Giudici, che avrà fatto diventare Lugano una città “fantastica”, ma l’ha lasciata li con un buco che quando Borradori l’ha visto avrà tirato una serie di madonne che l’hanno sentito fino a Varese.

Inoltre Il Frapolli si lamenta della “solita” sinistra, distruttiva e non propositiva. Sì, stocazzo, probabilmente ci fosse stata la sinistra a governare a quest’ora non eravate lì a piangere in aramaico per il crollo delle entrate che era già stato paventato (proprio da quella sinistra) anni fa, perché i segnali c’erano tutti, segnali bellamente ignorati dal Nano e dal Giorgione.

Ma si sa com’è, la colpa di ogni cosa che va male è $empre dei ro$$i!

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