Locarno: San Carlo le rappresaglie del PLR

Di

moretti ronniedi Corrado Mordasini

“Quando ho deciso di impegnarmi per fare chiarezza sullo scandalo degli appalti avevo messo in conto una rappresaglia da parte del partito di maggioranza relativa…”

Con queste amare parole, Ronnie moretti, municipale PS a Locarno, inizia il suo odierno comunicato stampa. Infatti, dopo i biechi attacchi leghisti, è il turno del partitone affondare le zanne nella carne lasciata scoperta.

La questione? La Casa per anziani San Carlo, assurta agli onori delle cronache negli ultimi tempi per una serie di problemi, dissesti e profondi disagi del personale, relativi soprattutto ad una dirigenza ritenuta incapace.

Moretti non ci sta, e ribadisce alcuni punti che rigettano la palla in campo liberale. Il cambiamento di sistema organizzativo, le scelte dell’organigramma e le nomine, spiega, non sono fatte solo dal capo dicastero, ma discusse e avallate dall’intero Municipio. Troppo comodo, dichiara il municipale PS, chiamarsene fuori e addossare la colpa solo a una persona che seppur preposto a quel settore dell’amministrazione prima di agire è, legalmente, obbligato ad elaborare le strategie e ad avere il consenso dei colleghi. Basta far credere alla gente che i capi dicastero siano una specie di reucci che gestiscono come feudi i propri ambiti. Moretti prosegue nel suo comunicato:

“Il sistema scelto dal Municipio ha fallito? Sì. Potevamo agire diversamente e prima? Sì. Come capo Dicastero non mi sottraggo alle mie responsabilità, ma non accetto di essere trattato come l’unico artefice dell’insuccesso. Come nel caso dei tanti progetti riusciti in questi quattro anni, è l’intero Municipio che prende le decisioni, sulla base di informazioni condivise.”

E ci tiene giustamente a ribadire, che fare politica tirando in ballo i poveri vecchietti maltrattati, oltre che una bugia è anche una porcheria:

“Sulla qualità delle cure, ribadisco per l’ennesima volta che al Municipio non vi sono mai state segnalazioni di problemi né da ospiti o parenti né dal Cantone, che ispeziona regolarmente la casa anziani.”

Se non ovvia, ai più informati, pare abbastanza evidente una sorta di “vendetta” trasversale e tardiva, essendo stato Moretti in prima linea per quanto riguarda lo scandalo che coinvolgeva i liberali in una serie di appalti di pavimentazione stradale e altro gestiti senza concorso e affidati ai soliti noti, pratica a cui il partitone sembra essere avvezzo. Ronnie Moretti, in conclusione, ci tiene a precisare che nel frattempo:

“…vi sono stati sostanziali miglioramenti in poco tempo nella pianificazione dei turni, nell’utilizzo del RAI e soprattutto nel clima di lavoro. Un segno chiaro che, grazie al costante impegno del personale, la casa era nelle condizioni di intraprendere prontamente un nuovo percorso.”

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