Ma stavolta ha ragione Borradori

Di

Borradori Giudicidi Alessandro Schirm

Finalmente quello che abbiamo sempre detto ma nessuno osava ribadire è sotto gli occhi di tutti. Giorgio Giudici, insieme al Nano, ha lasciato Lugano in braghe di tela. Spese sconsiderate, clientelismi, assunzioni selvagge e prebende a destra e a manca, appalti faraonici e chi più ne ha più ne metta, per portare la città sul Ceresio a strisciare in agonia ai piedi di Borradori che, stavolta, non c’entra un fico.

“Giudici ci ha lasciato una nave in tempesta, di finanze non capisce un granché…” dice il sindaco di Lugano. Le recenti bordate di re Giorgio hanno infastidito anche l’olimpico Borradori, uno che riuscirebbe a sorridere anche a uno che gli sta prendendo a calci il cane. Borradori si sfoga mazzuolando Giudici, e chiedendosi come mai non sia rimasto in municipio come vicesindaco invece di andarsene quatto quatto.

Non crediamo che l’amministrazione leghista di Lugano sia una disgrazia. Certo, si potrebbe probabilmente fare di meglio, ma col materiale che Giudici e Bignasca hanno lasciato, ci vuole un bel po’di buona volontà. E dopo mesi di frecciatine e stoccate, sotto elezioni comunali, si svolge l’epilogo del melodramma che vede i liberali da una parte e i leghisti dall’altra. Tanto amici in parlamento e a Berna, ma pronti a darsele di santa ragione sotto elezioni.

Di certo c’è che se tra le fila liberali sarà eletto Schnellmann, avremo un terzo leghista pitturato da liberale e i giochi saranno fatti. Che i liberali pensino bene a chi eleggere se non vorranno trovarsi una bella spina nel fianco, e allora addio Lugano bella!

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