Ticinesi vi siete fatti infinocchiare

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Di

gottardo fregaturadi Corrado Mordasini

Il cadavere è ancora caldo, sono passati infatti solo tre giorni dalle votazioni in cui, spiace dirlo, i ticinesi fautori del Sì, si sono fatti infinocchiare alla grande riguardo il raddoppio del Gottardo.

No, non voglio offendere questo cacchio di popolo sovrano che però, purtroppo, spesso non riesce o non vuole avere tutti i dati reali che gli permettano di farsi un idea di quello che c’è in gioco. E la nostra politica, purtroppo, non ha neanche la decenza di nascondersi, sapendo che la gente ha la memoria corta e la prossima volta si farà di nuovo infinocchiare dai soliti tromboni. Ma che succede? Semplice:

1) Il PLR, in un suo postulato, ha chiesto e fatto approvare alla camera bassa di esaminare se e come sia possibile cambiare l’obiettivo di un massimo di 650 mila mezzi pesanti attraverso le Alpi fissato nella Legge sul trasferimento del traffico merci (LTrasf). Unica sirena ticinese contraria, la povera Marina Carobbio, sola come il pathfinder nei deserti marziani. Detto in parole povere: non riusciremo mai a imporre solo 650 mila camion all’anno, tanto vale aumentare il contingente. Un po’ come per le polveri sottili o l’ozono, la soluzione è nell’aumentare la dose minima, così si rientra nei parametri di legge.

2) Claudio Zali spera di migliorare la viabilità autostradale: “Vogliamo qualcosa in più rispetto a quello che propone la Confederazione!” Il Cantone torna alla carica nel tentativo di ricevere i fondi necessari per migliorare la viabilità in autostrada da Lugano in giù. Un progetto ambizioso, caldeggiato dal “verde” Zali: un autostrada a 6 corsie da Lugano a Mendrisio, oltre alla costruzione di altre due gallerie: una a due corsie sotto il San Salvatore e una tra Bissone e Maroggia. Tanti saluti ai poveri abitanti del Mendrisiotto, che tra qualche anno dovranno davvero girare con la maschera antigas.

3) C’entra poco col Gottardo ma riguarda comunque le nostre scelte politiche e l’ambiente: dietro front del nazionale anche sul nucleare. Finito l’effetto Fukushima, i nostri politici come al solito fanno strame della tanto decantata volontà popolare. La via morbida la fa da padrone, rimandando sine die la chiusura delle centrali, come richiesto dagli svizzeri.

Insomma, io non ce l’ho con chi ha votato Sì, o perlomeno non con quelli che l’hanno fatto in buona fede, bevendosi le storielle sulla sicurezza e sul blocco degli yogurt. Però non venitemi a dire che adesso non vi sentite presi per il culo. Siate sicuri che, appena caduto l’ultimo diaframma della nuova galleria del Gottardo, il raddoppio e le 4 corsie saranno una certezza.

E allora, per il Ticino sarà troppo tardi. Gallerie, autostrade, corsie, cemento e asfalto. Ma il nostro cantone è sempre lo stesso. Che faremo, scapperemo tutti nelle nostre belle valli?

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