Alzarsi e andarsene

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Di

Sommarugadi Marco Cattaneo

Con certa gente discutere è inutile. L’ha capito Simonetta Sommaruga quando al discorso pronunciato ieri dal Consigliere nazionale-Consigliere di Christoph Blocher-editore della Weltwoche-Direttore della Weltwoche, Roger Köppel, ha reagito alzandosi e andandosene.

Discutere è bello. Discutere soprattutto con chi ha pareri diversi dai tuoi su qualsiasi cosa ti accresce, ti fa diventare una persona migliore. Discutere allarga le tue conoscenze e spesso ti aiuta a capire meglio ciò che ti circonda: niente come angolazioni diverse della stessa questione ti aiutano a comprenderla del tutto. Epperò la discussione necessita di una condizione fondamentale: che le persone si ascoltino e che siano corrette, o quanto meno educate. Il discorso di Köppel, un fiume in piena di supposizioni, offese e gelida perfidia, ha fatto capire a Sommaruga che no, una discussione basata su questi presupposti sarebbe stata inutile. E perfino dannosa. Davanti a fantomatiche accuse di voler far uscire gli svizzeri dalle loro abitazioni per farvi entrare dei migranti, di calpestare la Costituzione e di essere succubi dell’Unione Europea che deve fare una persona minimamente dotata di senno? Rispondere? Ma per piacere.

Ha ragione il telegrafico Roger Nordmann, capogruppo del PS, nel dire che il limite della decenza, ieri, è stato ampiamente superato. Non è più lotta politica questa, è insulto. Ed è in fondo naturale che ciò venga dall’UDC, partito che per primo a livello federale ha sdoganato l’odio e il rancore come armi politiche, che per primo ha autorizzato ogni comportamento becero e infame, che vive delle paure che insinua lui stesso nell’elettorato. Con questi qui parlare non serve a niente, e bene hanno fatto i Socialisti a uscire dall’aula assieme a Simonetta Sommaruga.

Köppel, provocatore coi fiocchi, ieri è rimasto lì a guardarsi il naso mentre si aspettava per risposta una scena madre e magari qualche insulto. Grazie a Sommaruga per la lezione di civiltà.

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