Anche chi non merita di vivere ha dei diritti

Pubblicità

Di

Breivikdi Jacopo Scarinci

La mia personalissima opinione è che uno come Anders Breivik – uno che ha ammazzato 77 persone nel 2011 in Norvegia e non mostra neanche l’ombra di un rimorso – bisognerebbe metterlo in una cella 2 metri per 2, in isolamento, con la chiave buttata in mare davanti all’isola di Utoya dove 69 ragazzi trovarono la morte per sua mano e tanti saluti, che si inventi un modo di sopravvivere.

Ma io sono un privato cittadino, uno di quelli che all’inizio, quando ha letto la notizia che Breivik ha vinto il ricorso contro lo Stato norvegese (il quale dovrà rifonderlo dell’equivalente di circa 35’000 franchi per come è stato trattato) ha idealizzato il sistema giudiziario del Texas o del Missouri. Sono uno che se fosse il fratello di uno di quei ragazzi morti aspetterebbe la fine dei 21 anni di pena che sconterà Breivik solo per ammazzarlo. Ma, allo stesso tempo, sono uno che ringrazia che in Norvegia esista uno Stato, in grado di spiegare ai propri cittadini – e a me – la differenza tra noi Occidentali e il primo Erdogan che passa, la differenza tra pena e vendetta, cosa è uno Stato di diritto. Per fortuna che esiste uno Stato che tratta i propri cittadini allo stesso modo, uno Stato che con delle ferite che non si rimargineranno mai dimostra a tutti come lui, le sue regole, le sue leggi siano più forti dell’umore, del dolore, della disperata sete di vendetta.

Anders Breivik ha compiuto i propri attentati a Oslo e Utoya col dichiarato intento di colpire lo Stato norvegese e le sue istituzioni. Stato e istituzioni che, al netto dei ricorsi che sicuramente ci saranno, con questa decisione gli hanno fatto definitivamente capire che sono più forti dei deliri di un pazzo e delle azioni di un criminale. Più della carcerazione, è questa la vera sconfitta di un criminale: non veder riconosciuta la propria unicità nei confronti della massa.

Vali uno, e anche se sei una merda che non merita nemmeno di respirare hai i tuoi diritti: questo dice uno Stato con le palle.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!