Boris, fai tu le condoglianze alle famiglie?

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L’altroieri il Gran Consiglio, con una visione distorta del concetto di sicurezza stradale, ha deciso che i radar mobili della polizia vanno segnalati. Questo anche se i proventi delle multe l’anno scorso sono calati. Ma cosa non si farebbe per lisciare il pelo al bravo ticinese che schiaccia un po’ il chiodo, eh?

Un parlamento di irresponsabili lega le mani alla polizia nel cantone col più alto tasso di incidenti con vittime pro capite: 275 per 1’000’000 di abitanti sui 215 del resto della Svizzera.

Stiamo parlando di 4’500 incidenti all’anno per 450 vittime in totale.*

E dire che Supernorman era contrario… peccato che il rapporto per il sì era allestito da un leghista, e i leghisti, come la destra, facendo un baffo a Supernorman, hanno votato SÌ.

Chissà come riporterà questa notizia il Mattino domenica prossima, di sicuro riuscirà a trasformare in una vittoria la sconfitta del ministro leghista.

La votazione è dunque finita con la vittoria del sì. Supernorman ha perso nonostante abbia incassato il sostegno compatto di PS, PLRT e Verdi.

Il Parlamento ha in fondo votato una legge che avvisa l’automobilista quando c’è un radar. Anche il più imbecille potrà far notare che niente a questo punto mi permette di andare a 150 all’ora, rallentare quando mi segnalano il radar e ricominciare a gasare subito dopo. L’effetto deterrente praticamente scompare. Immaginatevi la mamma che da piccoli vi avvisava quando entrava in camera per controllare se stavate studiando.

Ma sentiamo cosa dice, al riguardo, Boris Bignasca:

“Non siamo un cantone di delinquenti. Sul nostro territorio ci sono strade libere, con una buona visibilità, per nulla pericolose, in cui magari uno va un po’ più veloce del consentito e certe polizie comunali, magari in vista dei consuntivi, proprio lì mettono i radar, in punti non pericolosi ma in cui è facile fare cassetta”.

E qua siamo alla dichiarazione non solo più scema sentita negli ultimi mesi ma anche una delle più criminali. O Boris, per amor patrio, ha una visione distorta del suo bel Ticino. Io abito sul Ceneri, che venga a vedere il Boris i mazzi di fiori che costeggiano quei 6 chilometri di tornanti. Mazzi di fiori anche per gente del mio paese che su quella strada ci ha lasciato la vita.

L’idea cretina che i ticinesi siano tutti bravi, buoni e corretti è una classica stupidata leghista. Le statistiche sono lì a negarlo. Dire poi che le nostre strade sono tutte belle e dritte sembra un discorso di fantascienza che nemmeno un folle sosterrebbe: dove vivi Boris, in Olanda? E poi, Boris, bastava fare un esercizio alla portata anche di un leghista: quello che abbiamo fatto noi, cioè andare a curiosare i dati sugli incidenti degli ultimi mesi nella Svizzera italiana. Li mettiamo in allegato, così per curiosità.

E la prossima volta che qualcuno rimane ammazzato perché un idiota viaggiava a 120 su 50, sarà sicuramente il Boris a telefonare alla famiglia per fare le condoglianze pelose del Gran Consiglio.

(*annuario statistico ticinese, dati del 2013)

Incidenti2

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