Dissociarsi dagli insulti a Bertini è un dovere etico

Di

Bertinidi Filippo Contarini

Pietro Nenni diceva ai brigatisti: “ma come, io lotto tutta la vita per migliorare la vita di un uomo di un quarto d’ora, e tu lo uccidi?”
Penso sia evidente che le idee di Michele Bertini e le mie sono distanti, sull’autogestione in Ticino. Ma è lotta politica. Lotta politica che si fa con gli strumenti della democrazia. Lotta politica anche dura, dove ci si dice le cose francamente. Lui al governo, io con l’opposizione. Dove noi siamo la parte che propone mutualismo, autogestione, alternativa alle politiche liberali, solidarietà di base.
Mai, mai augurerò la morte. A nessuno! Mai dirò che Bertini è un fascista perché no, non lo è. Le frasi con cui è stato imbrattato quel cartellone sono orribili. Dissociarsi è un dovere etico.

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