Elezioni comunali: ma come cacchio scrivi?

Di

Socialdi Corrado Mordasini

La politica comunale è spesso fonte di gustosa aneddotica, soprattutto quando improbabili candidati si cimentano nello scrivere e la pratica non è del tutto abituale per loro. Ricordiamo ai candidati che si può sempre sottoporre il testo ad amici o conoscenti prima di pubblicare baggianate agghiaccianti senza capo né coda. Un bell’esempio è il contributo su TIO di Domenico Gravino, ufficiale del nostro esercito e candidato per l’UDC nel comune di Gordola.

Vi sfido a capire cosa voglia dirci. È permesso rileggere anche più volte, cercando l’arcano significato.

“Chi mi conosce sa come sono e per correttezza vorrei comunque esprimermi personalmente di non avere voglia né tempo a perdermi in pettegole e birichinate dei partiti a discapito del Comune, come vissute in passato fino ad oggi, poiché il tempo è molto prezioso e mai più da ricuperare!”

“(…)Personalmente vorrei promuovere anche un’apertura più ampia non solo verso i Comuni confinanti per lanciare un dialogo come concetto regionale, ma anche cantonale e nazionale per rappresentare ulteriormente con più tenacia le esigenze del nostro territorio ticinese. Evitando spese per altri quando né hanno bisogno urgentemente i nostri cittadini confederati, che attendono anni paragonando altri fenomeni ormai da oltre trent’anni, dunque finirla con la distribuzione d’annaffiatoio che osserviamo ormai da lungo tempo, d’altronde di agire più determinati soprattutto a e con Berna. Per questo siamo invitati e dobbiamo distanziarci dai litigi abituali “ticinesi” e sfruttare quell’energia nel meglio insieme, per affrontare questi tempi difficili pieni di complotti politici che non si fermeranno davanti alle nostre frontiere o infrastrutture comunali!

Senza creare nessun panico cari concittadini Gordolesi-Gordemesi, ma dobbiamo guardare in faccia alla realtà violenta odierna che agisce con strategie anziane asimmetriche simili dell’800 come nei tempi contro i crociati, per questo motivo e meglio sé in futuro siamo compatti tra di noi e cristallizzare fuori dalle nostre usanze e tradizioni culturali, individui pericolosi e spericolati. La sicurezza è già stata presentata ed espressa da diversi esponenti locali, ci inchineremo per l’entrata in materia da subito, essendo trascurato per comodità rimanendo però un punto importante anche a livello Federale.”

Evidentemente non aiuta nemmeno il disinvolto utilizzo di termini impropri, che rendono ancora più ardua la comprensione: molto bella la figura dei complotti che non si fermano davanti alle infrastrutture comunali, o la distribuzione di denaro “d’annaffiatoio”. Cosa siano le “strategie anziane asimmetriche simili dell’800” proprio non ne abbiamo idea. Affascinante anche la locuzione “cristallizzare fuori dalle nostre usanze e tradizioni culturali, individui pericolosi e spericolati”. L’idea consiste probabilmente nell’installare statue Swarovski di sportivi estremi in paese.

Fa inoltre piacere che Gravino si “inchini” probabilmente per rispetto alla cittadinanza, per l’entrata in materia. Da parte nostra gli consigliamo di “chinarsi” e di intraprendere un percorso approfondito nei meravigliosi ma insidiosi meandri della lingua italiana.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!