Ero distratto, non ci Badasci

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Di

Badascidi Alessandro Schirm

Fabio Badasci a essere onesti non è neanche tanto antipatico. Appartiene a quell’ala Barrista… Barriana… simile a Barra, insomma. Piccoli imprenditori, gente semplice, figli della nostra terra che di colpo assurgono a cariche che avrebbero reso talmente fiere le loro nonne da farle cadere dalla sedia a dondolo.

Ieri su TIO, purtroppo, una macchia va a sporcare il buon nome e il curriculum di Badasci che nella prossima legislatura dovrebbe diventare primo cittadino del Cantone, e cioè presidente del Gran Consiglio. La sua colpa sarebbe quella di non risiedere nel suo comune, Frasco, essendo però ivi eletto come sindaco. Leggiamo su TIO:

I campanelli di allarme, nel comune verzaschese, sono squillati quando la casa del sindaco è apparsa su un portale d’annunci per appartamenti di vacanza. La bella dimora, proprio di fronte alla Casa comunale, può essere affittata a 1’007 euro a settimana (il portale è tedesco, ma corrispondono grossomodo a 1’100 franchi).”

L’ingenuità del Tenero Badasci è plateale: non solo non nasconde la cosa, ma addirittura mette in affitto la casa di Frasco. Se due più due fa quattro, o ha dei buonissimi rapporti con gli affittuari e gli lasciano uno stanzino per dormire, o lui lì non ci abita più.

Badasci stranamente nega, dice che quella a Gordola è una residenza secondaria, che serve per le figlie che vanno a scuola a Gordola. Ma cosa significa? Che tu invece stai a Frasco? E la mamma? Frasco pure lei o residenza secondaria a Gordola? Non conosciamo l’età delle figlie di Fabio, ma vista la sua età, dubitiamo che siano già carne per l’università. Miseria ladra, che vita infame, su e giù da Frasco. E spera di non dimenticare il latte, se no ti tocca riscendere. Roba da matti!

Il 9 maggio Badasci diventerà il gioiello incastonato nella corona parlamentare, speriamo che per allora tutte queste tristi incomprensioni sulle residenze siano risolte. Magari trova subito qualcuno che gli affitta la casa con tutta questa pubblicità.

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