GASremo, festival elettorale

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Di

GASremodi Narses

In occasione di queste elezioni comunali 2016, il GAS ha organizzato segretamente un evento che ha coinvolto i più noti personaggi politici del Cantone, ovvero il primo Festival di GASremo, concorso canoro riservato ai politici ticinesi, che hanno presentato le proprie personali rivisitazioni di noti brani pop/rock ispirandosi alle proprie vicende elettorali.

Massimiliano Robbiani, fresco di trombatura a Mendrisio, canta il suo rammarico rivisitando un noto brano di Lucio Battisti: “Il mio scranno è libero” [“Il mio canto libero”]; il neoeletto Caverzasio lo rassicura che non cambierà nulla citando Gaber: “Far finta di essere Robbiani”.

Gli fa eco dall’altra parte il PLR luganese, che ripropone una nuova versione del trio Tozzi – Morandi – Ruggeri composta da Bertini e Badaracco (il terzo non ce l’ha fatta…) esibendosi nella cover del pezzo vincitore di Sanremo 1987 dedicato agli astensionisti: “Si può votare di più”.

Resta fuori anche Oreste Pejman, volto nuovo dell’UDC luganese, che osservando la cadrega mancata in Consiglio Comunale si esibisce sulle note dei Pooh: “Tanta voglia di lei”; riesce invece a conquistare il seggio Tiziano Galeazzi, che per indicare il suo percorso politico futuro cita Lucio Dalla: “Il nano che voterà”.

Cristina Zanini Barzaghi si riconferma a Lugano, e a Jacques Ducry che tentava a sua volta di ottenere un seggio dedica un pezzo di Jannacci: “Vengo anch’io, no tu no!” ; gli risponde il compagno di partito con una velata critica alle modifiche all’arredo urbano del centro di Lugano: “Una lapide sul viso”.

Nella categoria Nuove Proposte, Nicholas Marioli, della Lega dei Ticinesi, stravince portando in musica la sua proposta di corsi di dialetto per la naturalizzazione, rivisitando gli Extreme: “More TI Words”; al secondo posto la giovane eletta per il PS Tessa Prati che allo stesso Marioli dedica una cover di Francesco Guccini: “Sei un vecchio bambino”; terzo posto per Boris Bignasca, che canta le sue recenti vicende giudiziare sulle note di Caterina Caselli: “Nessuno mi può giudicare”.

Chiudiamo con un omaggio dei tre eletti della Lega, Foletti – Borradori – Quadri, che incideranno un singolo i cui proventi, su proposta del sindaco uscente, saranno devoluti all’Associazione Aperitivisti In Astinenza; i tre municipali riconfermati si esibiranno in una versione particolare di un notissimo pezzo dei Queen, “Bogliemian Rhapsody”: per l’occasione, Lorenzo Quadri utilizzerà la propria chioma al posto dei baffi alla Freddy Mercury, mentre attendiamo notizie sulla permanente in stile Brian May di Marco Borradori.

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