Il Disco della Domenica: Rush-2112

Pubblicità

Di

Il Disco della Domenicadi Jacopo Scarinci

Può un disco pubblicato esattamente quarant’anni fa (20 aprile 1976) risultare ancora attuale e aver affrontato temi previsti con geniale facilità e puntualmente, fragorosamente esplosi negli anni a seguire? Può un disco di un terzetto dell’Ontario aver descritto la delirante e pazzoide società che ci siamo trovati a vivere in questi ultimi periodi? Certo, se consideriamo “2112” capolavoro oltre ogni età e descrizione dei Rush.

maxresdefaultAssieme a cinque brevi e pregevoli pezzi, in questo disco trova spazio la suite che da il titolo all’album e che rappresenta il punto più alto della (altissima) storia dei Rush: 2112. In un futuro distopico e allucinante, dove ogni tipo di musica è proibita dai sacerdoti del Tempio di Syrinx, un giovanotto trova una chitarra e scopre la possibilità di essere creativi, di dare nuovi suoni e stimoli a un presente controllato e ossessivo. Desideri, questi, che saranno repressi dai sacerdoti, e il ragazzo andrà incontro a un percorso introspettivo dove la presa di coscienza di quanto reale e crudele sia una realtà impossibile da concepire ma esistente lo porterà prima al crollo di ogni fiducia verso il mondo esterno e a un’introspezione sconsolata, e in seguito (nell’ultimo, incredibile segmento della suite) alla repressione finale.

Ad accompagnare il cantato acuto e disperato di un Geddy Lee mai abbastanza celebrato, la musica assume il ruolo di una colonna sonora: riverberi, pause, cavalcate, potenza e malinconia sono lì a seguire l’umore del protagonista e la vittoria finale dei sacerdoti. Anche nelle esibizioni live sono sempre stati in tre, e in tre hanno sempre eretto un muro del suono incredibilmente perfetto e lineare.

I sacerdoti del Tempio di Syrinx controllano, dirigono, gestiscono la quotidianità dell’individuo portandolo all’autoannullamento, al non riconoscersi più, al non aver nemmeno più il diritto alla creatività, al suonare una chitarra, a dare un senso al proprio vivere e alla propria indipendenza. Oggi, nel 2016, il ruolo dell’individuo nella società viene messo sempre più in discussione, l’identità è un feticcio e non un valore, in molte, moltissime parti del mondo i diritti vengono calpestati dall’autorità, e l’impressione che i Rush (così come il David Bowie di “Diamond Dogs”) c’avessero visto lungo è forte.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!