La Rigozzi non mi è mai piaciuta

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Di

christa haitidi Corrado Mordasini

A me Christa Rigozzi è sempre stata antipatica. Per il suo essere modella prezzemolina, per le sue prese di posizione politiche antitetiche alle mie, come il raddoppio del Gottardo. L’ho presa in giro e ho scritto su di lei articoli poco lusinghieri. Avevo dei pregiudizi perché era bella, bionda e rappresentava quel mondo dell’effimero che rifugge intelligenza e cultura per il solo apparire.

Non rinnego ciò che ho fatto e scritto, ci stava tutto. Ma ho anche la coerenza, o mi piace pensarlo, di parlare bene di una persona quando se lo merita. Ho letto l’intervista a Christa su Ticinonline, in merito al suo impegno per l’organizzazione Handicap International*. Fosse solo questo, Christa sarebbe una delle tante belle ragazze inserite in un circuito che le rende celebri e che prestano la loro immagine alle varie organizzazioni umanitarie per sciacquarsi la coscienza.

Ma in questo contributo scritto e nelle foto di Christa con la popolazione di Haiti leggo qualcosa di più. Non solo umana pietas, non solo un’esperienza sconvolgente, che forse ha cambiato fortemente la sua percezione, ma anche qualcosa che ammiro e che mi fa dire che forse Christa ha capito qualcosa in più.

Christa, ad Haiti, ha partecipato anche a una manifestazione organizzata da Handicap International che si è recata presso il parlamento per chiedere giustizia per tre ragazze lapidate perché sordomute, lapidate perché latrici del maligno, in una società intrisa di rituali e superstizioni religiose. Christa scrive:

Anch’io ho partecipato alla marcia. Psicologicamente ero distrutta. Ho pianto. Avevo tanta rabbia dentro”.

Cosa mi è piaciuto della bionda Christa? La rabbia. Perché la tristezza e l’angoscia sono normali. Chi ha qualcosa in più prova rabbia, si indigna, non accetta le cose come stanno, non si rassegna e combatte. La rabbia è vettore di cambiamento se indirizzata bene, è una delle energie più potenti. Non la rabbia negativa e inutile. La rabbia del cambiamento, la rabbia delle rivoluzioni, quella che dice: adesso basta!

E speriamo che Christa non si fermi qui, che ci stupisca ancora, dicendo che possiamo procurare delle protesi a bambini mutilati, che possiamo accarezzare i loro moncherini e che possiamo marciare come lei, unica bianca in mezzo a decine di facce nere, piangendo con donne Haitiane e condividendo la loro rabbia. Questo ci rende umani e fratelli, o meglio, sorelle.

*Handicap International si occupa di aiuto umanitario internazionale. Interviene nelle situazioni di povertà ed esclusione in conflitti e catastrofi, operando a fianco delle persone disabili e delle popolazioni vulnerabili, per rispondere ai loro bisogni essenziali, migliorare le loro condizioni di vita e promuovere il rispetto e la dignità dei loro diritti essenziali.

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