Ti lascio

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Di

Amore Sofferenzadi Amélie

“Ti lascio”. Ecco, sta succedendo. Quell’inaspettata doccia fredda che mai si vorrebbe ricevere è arrivata! E quando succede, d’improvviso una spada ti trafigge il cuore e non c’è via di scampo! Sta lì, ben conficcata, finché il tempo non ne affievolisce il dolore fino a renderlo più o meno sopportabile e a scomparire piano piano.

Alla maggior parte delle persone succede questo durante la fine di un rapporto. Poi certo ci sono le eccezioni. C’è chi si porta il dolore per sempre oppure c’è chi non aspettava altro e la sera stessa si ubriaca con gli amici o prenota una vacanza alle Hawaii. Ma ci si è mai chiesti come sta l’altra parte? A quanto sia grande il dolore nel dover far soffrire una persona, pur giusto che sia lasciarsi? Questo è spesso l’ostacolo più grande nel fare questo passo e ci vuole coraggio. Non tutti ce l’hanno e la maggior parte delle volte il rapporto si protrae traballante per anni fino ad arrivare al punto critico dove, anziché riuscire a lasciarsi parlando e discutendo con serenità (se di serenità si vuole parlare), lo si farà lanciandosi piatti, coltelli, il Bimby nuovo e il gatto isterico. Il coraggio che intendo io però è quello proprio che non va confuso con la forza e la spinta che potrebbe dare una fonte esterna come, per esempio, l’aver conosciuto qualcun altro o perché di botto si diventa allergici all’animale domestico del partner (o al partner stesso…). Insomma, parlo della consapevolezza di fare un passo che ci farà restare soli e ci farà ricominciare a camminare con le proprie gambe consapevoli che da lì in avanti, se si cade, non ci sarà nessuno pronto a sorreggerci. E tutto questo contornato dal dolore di aver fatto soffrire una persona.

Ecco, questo non è da tutti e chi ha il coraggio di farlo è da ammirare. Ma vale la pena soffrire così? Per cosa poi, per restare da soli a causa di un rapporto ormai logoro? Non so voi, ma io dico di sì. La felicità va guadagnata e conquistata e la coppia traballante è una coppia triste, tende alla depressione e rende isterico il gatto.

Ed è meglio che non lo sia, se poi vi viene lanciato addosso.

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