Un bilancio personale a pochi giorni dalle elezioni

Di

Zanini Barzaghidi Cristina Zanini Barzaghi

A Lugano, in questa corta legislatura, il cambiamento verso una politica più responsabile è stato possibile più grazie al rinnovamento di persone avvenuto in Municipio che alla nuova ripartizione partitica. Abbiamo trovato le casse vuote dopo legislature di abbondanza, abbiamo deciso collegialmente misure di risparmio improvvise e generalizzate che hanno avuto ripercussioni importanti soprattutto sui dicasteri che mi sono stati affidati: le costruzioni e i servizi urbani.

È stato inevitabile raccogliere critiche, ma ho cercato di mantenere sempre uno spirito costruttivo, facendo tesoro delle lamentele e delle proposte utili: in un esecutivo si svolge moltissimo lavoro amministrativo, e spesso non sono le idee politiche a essere in primo piano. Ho contribuito a impostare il piano investimenti per le prossime legislature, dando la necessaria attenzione sia ai grandi progetti sia ai piccoli, dal centro alla periferia, perché la città può essere forte e coesa solo se tutti sono tenuti nella giusta considerazione. Ho fatto la mia parte anche per progetti impegnativi che non erano nel mio ambito di competenza come la politica dei quartieri, i temi dell’alloggio e dell’energia, la politica regionale. Mi sono occupata anche di temi complessi come la politica delle commesse pubbliche e la gestione dei pericoli naturali.

I cambiamenti messi in atto, in relativamente poco tempo, sono stati molti e ora abbiamo conferma che il risanamento finanziario è stato avviato con successo e “il vascello si sta raddrizzando”[1]. Ora dobbiamo virare nella direzione giusta “per una Lugano migliore e più vivibile per tutte e tutti”[2]. Perciò, lo scorso anno, ho sollecitato pubblicamente la discussione di linee direttive. Con la pubblicazione di “Orizzonte Lugano 2025”[3], lo scorso Natale il Municipio ha fatto un passo avanti nel fare più chiarezza sulle sue intenzioni, anche se come socialista mi attendevo un impegno maggiore per risolvere i problemi dell’occupazione, dell’alloggio e della mobilità.

A inizio 2016 sono pure entrati in vigore i sette nuovi dicasteri, uno per ogni municipale, più coerenti rispetto al passato e adattati alle esigenze della nuova realtà scaturita dalle aggregazioni. Da gennaio ho iniziato ad impostare come capodicastero il nuovo Dicastero immobili, che si occupa dell’edilizia pubblica e dei grandi progetti e che segue tutto il ciclo di vita degli edifici comunali. Ho lasciato a malincuore i servizi urbani e il verde, dove sono riuscita ad avviare in poco tempo diverse iniziative innovative come le giornate contro il littering, le attività a favore della biodiversità di www.luganoalverde.ch, il nuovo parco giochi per tutti di Viganello, l’orto in piazza Manzoni, i mercatini dell’usato al capannone di Pregassona, la centrale termica a legna di Carona, l’assunzione di più ragazze apprendiste, l’avvio della gestione in carsharing dei veicoli della città. Penso di avere seminato bene per il futuro.

Essere in un esecutivo in minoranza non è facile. Ho cercato di collaborare al meglio con il nostro gruppo in Consiglio comunale: abbiamo ottenuto diversi successi insperati, in primis le mense per tutti e l’avvio della politica a favore di alloggi a pigione moderata. E anche nostre vecchie richieste concernenti la pianificazione di Bré, Gandria e di Villa Favorita hanno trovato ascolto e sono state accettate dal Municipio e dal Consiglio comunale. Anche se su alcuni temi ho dovuto ingoiare dei rospi, tipo il finanziamento dell’aeroporto, la grande riduzione di persone bisognose per lavori di utilità sociale o il rinvio di investimenti importanti per il potenziamento dei bus in periferia.

In questi tre anni ho iniziato a conoscere meglio la grande macchina amministrativa di Lugano e sono pronta a continuare per migliorarla. La legislatura volge ora al termine e vi sono ancora tanti dossier da impostare e sfide da affrontare: dall’alloggio all’energia, dalla promozione economica ai trasporti pubblici, dall’aiuto a giovani, anziani e famiglie al piano regolatore unico. Desidero farlo ancora, con sensibilità sociale e ambientale.

Spero perciò che nelle prossime elezioni comunali la nostra area possa rafforzarsi, non solo riconfermando bene il seggio in Municipio, ma soprattutto aumentando la presenza in Consiglio comunale. Perciò mi aspetto che tutte e tutti vadano a votare e che ci sostengano massicciamente: ogni scheda e crocetta per noi sono importanti per portare avanti le nostre idee.

Cristina Zanini Barzaghi, municipale PS Lugano

Lista n. 4 Partito socialista – Verdi candidata n. 1

[1] Mattino della Domenica 27 marzo 2016

[2] www.pslugano.ch/elezioni2016

[3] http://www.lugano.ch/citta-amministrazione/lugano-orizzonte-2025.html

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