Assegni grandi invalidi

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Di

anziana tristedi Lara Allegri

Quando mia nonna si è ammalata è stata dura. Tanti dubbi, tante paure. Tante incognite. Vivevo in una bolla di sapone, cercando di sopravvivere giorno per giorno. Nessuno mi aveva detto che aveva diritto a degli aiuti finanziari. Questo nonostante avesse una demenza abbastanza avanzata e vivesse ancora a casa da sola. Abbiamo cercato di mettere in piedi una “rete di servizi” che potessero aiutarla e sostenerla. Ci servivano gli aiuti domiciliari, per aiutarla a tenere in ordine la casa; gli infermieri che verificavano che prendesse i farmaci. Poi c’erano i pasti a domicilio da prevedere, valutare se prendere una badante…

Se è vero il detto che “tanti pochi fanno assai”, ecco che eravamo confrontati, come tante altre famiglie, a un’emorragia finanziaria incredibile. Come faremo a pagare tutto? Si dovrà vendere la casa? Oltre alla preoccupazione determinata dallo stato di salute e dall’accudimento, c’erano anche tutta una serie di preoccupazioni finanziarie. Eppure nessuno ci ha detto nulla.

Quando ho iniziato a lavorare per l’Associazione Alzheimer sono stata subito sensibilizzata su questa problematica. Per poter aiutare meglio le persone ho cercato di informarmi su cosa fossero gli assegni grandi invalidi e chi ne avesse diritto, e ho trovato questo:

“Gli assicurati, con domicilio o dimora abituale in Svizzera, che sono grandi invalidi, hanno diritto ad un assegno.

La grande invalidità si distingue per gradi: lieve, media ed elevata.

È considerato grande invalido ai fini AVS/AI chi deve ricorrere all’aiuto di altre persone per svolgere gli atti ordinari della vita quotidiana (vestirsi, alzarsi, sedersi, mangiare, cura del corpo, ecc.), necessita cure permanenti o sorveglianza personale da parte di terzi.

Diritto

I beneficiari di rendite di vecchiaia o prestazioni complementari dell’AVS/AI percepiscono un assegno per grandi invalidi alle seguenti condizioni:

  • presentano una grande invalidità di grado lieve, medio o elevato;
  • dimostrano di risiedere in Svizzera;
  • la grande invalidità è durata ininterrottamente almeno per un anno e non hanno diritto ad assegni per grandi invalidi dell’assicurazione infortuni obbligatoria o dell’assicurazione militare.

(dal sito: https://www.ak60-swissmem.ch/it/informazioni/prestazioni-avsaiipg/assegno-per-grandi-invalidi-ai-o-avs.html)”

“Sono considerati grandi invalidi anche gli assicurati maggiorenni che vivono al proprio domicilio e necessitano in modo duraturo di un accompagnamento nell’organizzazione della vita quotidiana. Questo significa che l’assicurato, a causa di un danno alla salute:

  • non è in grado di vivere in modo indipendente senza l’accompagnamento di terzi,
  • non può organizzare la vita quotidiana e stabilire contatti sociali senza l’accompagnamento di terzi o rischia un isolamento duraturo dal mondo esterno.

L’AI distingue tre gradi di grande invalidità: lieve, medio ed elevato. L’importo dell’assegno varia a dipendenza del fatto che l’assicurato viva in un istituto o al proprio domicilio (il rapporto è di 1:2).”

(Dal sito: http://www.bsv.admin.ch/themen/iv/00021/00737/index.html?lang=it)”

“Occorre tener presente che per richiedere questo assegno occorre che la malattia perduri da almeno un anno e sia ininterrotta. Se avete un congiunto malato di demenza o altra malattia degenerativa, che richiede assistenza quotidiana, chiedete al Medico curante se potete avere accesso a questi aiuti. Gli assistenti della Pro senectute (http://www.ti.pro-senectute.ch/it.html) sono a vostra disposizione per rispondere a tutte le vostre domande e per aiutarvi nella compilazione del formulario di richiesta.”

Sicuramente questo assegno non guarirà la malattia, ma permetterà alle famiglie di poter offrire un accompagnamento più adeguato al malato e forse vivere questa situazione già difficile, con un pochino più di serenità.

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