Dagh a trà a un scemo

Di

Bertolidi Corrado Mordasini

Questa colorita locuzione dialettale c’è anche in italiano, esprime una certa umiltà da chi la proferisce e, nonostante tutto, impone un’attenzione al consiglio, sottintende che anche se viene da persona non necessariamente intelligente può comunque valere qualcosa.

Nell’anno passato abbiamo visto virulente e offensive aggressioni al ministro Bertoli, lo scemo del villaggio, colui che umilmente faceva notare che i famosi bilaterali si sarebbero dovuti rivotare. UDC e compagnia bella, avevano preso per il sedere l’elettorato, facendo approvare un’iniziativa che non solo non aveva possibilità di applicazione ma che, subordinatamente, costringeva gli svizzeri a rivotare.

Recentemente, il Dipartimento di scienze politiche dell’università di Ginevra in collaborazione con l’istituto Gfs. Bern ha posto a 1’500 persone un quesito supplementare sul tema dell’immigrazione e degli Accordi bilaterali: “Nel caso in cui la Svizzera dovesse scegliere tra i bilaterali e l’attuazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa, lei cosa sceglierebbe?” 

I risultati stupiscono, di fronte all’ondata anti UE che si era scatenata soprattutto in Ticino: il 66% degli Svizzeri tedeschi, il 69% dei romandi e il 57% dei Ticinesi, oggi dicono Sì agli Accordi bilaterali. La gente, per quanto voti di pancia, poi, a mente fredda, se la fa sotto e i proclami muscolacciuti verso la UE, che possono far arraffare voti, non hanno in realtà nessuna possibilità di avere realisticamente un seguito. Fa specie pensare che nel 2014 quasi il 72% dei votanti in Ticino si era schierato a favore dell’iniziativa UDC sui contingenti, ed ora la percentuale sembrerebbe crollata al 43%.

Il Povero Bertoli in questi mesi è stato insultato, offeso e minacciato di morte, solo perché ricordava a quegli elettori super democratici che il voto per i Bilaterali sarebbe stato una conseguenza logica. Il Consigliere di Stato socialista era diventato poco meno di un fetido traditore della patria.

Oggi, anche dopo le dichiarazioni di Blocher di qualche mese fa, si scopre che lo stupido aveva ragione. Ma nessuno chiederà scusa. Ovvio. Meglio ascoltare le sirene e schiantarsi sugli scogli che ascoltare la voce della ragione.

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