Etica? L’UDC non sa cosa sia

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Di

parmelin guydi Angela

Mica roba da niente lo scandalo scoppiato attorno al consigliere federale UDC Guy Parmelin.

Le ricerche del “Blick” hanno appurato che il ministro ha ceduto il 5 marzo scorso al fratello il suo vigneto di 1300 mq. Tre giorni prima si era schierato, in governo, a favore di misure che esentano gli agricoltori intenzionati a vendere terreni agricoli destinati all’edificazione dal pagamento delle imposte federali sulla somma guadagnata. Pare abbia addirittura inviato un rapporto speciale ai colleghi chiedendo di introdurre l’effetto retroattivo al 2011. Se la modifica di legge venisse approvata dal Nazionale e dagli Stati, la famiglia Parmelin risparmierebbe 200mila franchi di imposta federale. Senza ovviamente contare i regali milionari per le imprese previsti dalla prossima riforma fiscale.

Beccato in un palese conflitto di interesse, Parmelin ha ammesso l'”errore politico”. Tutto qui? Nemmeno un piccolo dubbio sulla propria correttezza? E perché mai. Si trova in ottima compagnia: il ministro dell’economia Johann Schneider-Ammann non ravvisava “nessun problema” nelle sue opulenti imprese off-shore attive nel Lussemburgo, per il ministro delle Finanze Ueli Maurer (e il ‘nostro’ Ghiggia) le evasioni fiscali sono perfettamente giustificabili persino dopo le rivelazioni dei Panama Papers. Che dire di fronte a tanta sfrontata arroganza di casta, che hanno la faccia come il sedere?

Lo scivolone di Guy Parmelin potrebbe costargli caro. Ritenuto “troppo autonomo”, è inviso ad alcuni importanti esponenti dell’UDC e non è escluso che tutta questa storia venga utilizzata per ricusare il politico vodese. La ricusa è obbligatoria in caso di interessi personali diretti. La Commissione del Nazionale emanerà raccomandazioni in merito al governo entro il 19 maggio.

Affaire à suivre. Sul vostro sito gas.social, naturalmente.

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