I vichinghi contro l’Africa

Di

Tess Sveziadi Corrado Mordasini

C’è una donna gracile, con la testa rasata, che la fa apparire ancora più fragile e nuda di fonte ai massicci personaggi barbuti scandinavi.

Tess Svezia 2Lei è Tess Asplund, 42 anni, ritrovatasi sul cammino di un corteo neonazista in Svezia. Tess li ha affrontati, sollevando il braccio e facendo il pugno. Tess è diventata di colpo e senza volerlo, un simbolo della protesta pacifica contro il razzismo.

L’assembramento degli svedesi Nordiska motståndsrörelsen (Movimento di resistenza nordica) viene quasi umiliato da questa piccola africana svedese che non schiva il gregge, ma lo affronta con coraggio e rabbia. La sua foto, la foto del suo atto di coraggio ha fatto il giro del web, è stata ripostata e condivisa da migliaia di scandinavi, fino ad arrivare sulle nostre pagine.

“Non ho paura di loro” ha dichiarato Tess ai giornalisti che le hanno domandato cosa ha provato di fronte ai militanti neonazisti, molti dei quali già condannati per crimini violenti.

Tess sostiene lo sguardo silenzioso dei capi, fino a che la polizia non la allontana per evitare tafferugli. Ma li in mezzo alla strada rimane una gracile ombra, che nemmeno i giganti vichinghi riescono a cancellare.

Quell’ombra stringe un pugno e parla la lingua dolce dell’Africa.

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