Le Migliori del Mattino: Divieto di parcheggio agli italiani

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Di

mattino rubricadella Redazione

(Questa rubrica raccoglie e commenta le migliori perle del Mattinonline. Uno sporco lavoro, ma che qualcuno deve pur fare).

Scrive al mattinonline Patrizia Ramsauer:

“Martedì pomeriggio 1. marzo u.s. nei parcheggi zona disco max 2 ore in piazza a Giubiasco dove è aperto il cantiere per la ri(s)qualifica della parte alta di piazza Grande, vi erano dieci auto con targhe italiane. Ieri pomeriggio, 3 marzo, ve ne erano ben quindici!!!

Alla faccia!!!???

Ecco dove vanno a finire le mie imposte, nelle tasche dei vari Bussenghi di turno!!

Ed io che non vado mai in Italia a comperare!!?…a volte mi sento scema perchè so perfettamente che tutto ciò che compro a Giubiasco viene dall’Italia e potrei pagarlo addirittura un terzo…!!”

Eh beh, magari alcuni degli operai sono italiani. Questo però, pensiamo, non gli impedisce di parcheggiare, se rispettano le regole. A meno che non facciamo dei parcheggi appositi in zona rossocrociata, con scritto “prima i nostri”.

Il ragionamento contorto della Ramsauer è il seguente: Io pago le tasse a Giubiasco (non ci è dato sapere se lo fa davvero). Con le mie tasse pago la sistemazione della piazza, che detto tra noi, è una delle più belle del Ticino, un vero gioiello. Nelle imprese lavorano operai italiani, dunque non solo li pago, ma ‘sti cazzoni osano anche parcheggiare.

Ci sfugge il cameo sulla spesa in Italia. Se abbiamo capito, se ci fossero operai svizzeri sarebbe più contenta di fare la spesa qui? Boh, capire chi scrive al Mattino diventa sempre più difficile.

“A volte mi sento scema”: forse non è solo una sensazione.

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