Non sei domiciliato? Allora puoi anche crepare

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Di

Quadri Organidella Redazione

Scrive Lorenzo Quadri sulla sua pagina web:

“Proprio vero che le sorprese non finiscono mai; specie quelle brutte. Capita infatti che da inizio maggio nell’ambito dell’attribuzione degli organi destinati ad un trapianto, i frontalieri saranno equiparati ai domiciliati. A patto – e ci mancherebbe altro – che siano affiliati alla (s)cassa malati elvetica. La geniale pensata è contenuta in un’ordinanza del Consiglio federale, come al solito all’insegna della calata di braghe, del “dobbiamo aprirci” e – soprattutto – del principio-foffa politikamente korretto della “non discriminazione”. Peccato che “non discriminazione” voglia dire, nel concreto, che gli svizzeri in casa loro sono gli ultimi della fila.”

A prescindere che dovrebbe smetterla di scrivere come un deficiente, ma quella è una cosa nostra, ci domandiamo quale sia il limite di cattiveria e di malignità a cui può arrivare una persona, se di persona possiamo parlare. Dopo la tassa sui frontalieri, ora l’idea malata è che gli organi svizzeri debbano andare unicamente agli Svizzeri. Come se ci fosse la fila di italiani frontalieri che ricevono vagonate di fegati, reni e cuori dai noss gent.

Lorenzo si lamenta che i frontalieri vengano equiparati ai domiciliati. Peraltro bisognerebbe dire a Lorenzo che la maggioranza dei frontalieri sono iscritti alle ASL, e non alla cassa malati svizzera. Pensate che divertente dire a un frontaliere: eh no, paghi la cassa malati qui, ma gli organi trovateli a casa tua. Invece no, non sono uguali a noi. Diciamolo chiaro in parole da leghisti: bi$ogna lasciarli morire perké non sono dei nostri. Chi siano i nostri è un mistero della fede. Perché se Lorenzo fosse coerente, dovrebbe dire quello che si legge sempre tra le righe. SOLO gli svizzeri, e quelli patrizi, hanno diritto a certe cose. Gli altri possono crepare. Punto. Ma cerchiamo di essere logici. La Legge federale dice:

“persone domiciliate in Svizzera hanno la precedenza. Se nel nostro Paese non viene trovato un ricevente compatibile, il servizio nazionale di attribuzione propone l’organo ai centri di altri Paesi, che fanno altrettanto con la Svizzera.”

Dunque la precedenza ce l’abbiamo, ovvio. Ma la cosa che fa ridere è che negli ultimi cinque anni abbiamo importato dall’estero 147 organi tra cuori, fegati reni e polmoni mentre ne abbiamo esportati solo 42. Ma guarda te, la fallitalie e l’europa assassina ci regalano quasi tre volte più organi di quelli che noi diamo a loro.

Ma per Quadri non va bene. Ascoltatelo, bloccate tutto. Però siate coscienti che una ventina di svizzeri all’anno ci lasceranno le penne per il privilegio di avere organi Made in Switzerland.

Un ultimo appunto: in qualsiasi paese decente, i giornalisti chiederebbero conto a un Consigliere nazionale di certe assurdità, e farebbero il lavoro semplice che abbiamo fatto noi. Ma questo non è un paese decente, è un paese con una stampa asservita e addormentata. Quando i giornalisti in Ticino faranno il loro lavoro? Quando domanderanno a certa gente di spiegare, dati alla mano, le assurdità che propugnano?

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