Sofia Ruggia, la signora di Pura cui vogliono togliere terreno e cavalli, si confida con GAS

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Di

Aimardella Redazione

A Pura c’è una signora di 58 anni al 50% invalida, Sofia Ruggia, che forte di un accordo scritto e firmato anni fa con il Municipio gestisce un terreno di fronte alla Casa comunale nel quale ha due cavalli. Questo terreno potrebbe esserle presto tolto, perché un municipale leghista, Nicola Aimar, si è impuntato su questa storia affermando che si tratti di una situazione di illegalità. Il Cantone sembrerebbe dargli ragione, e quindi il ringraziamento alla signora Sofia dopo anni in cui ha tenuto in ordine il terreno è questo: vada via, è una cosa illegale. Noi di GAS l’abbiamo contattata, e ciò che viene fuori commuove e indigna allo stesso tempo.

Sofia, che sta succedendo al suo terreno?

Io e il Municipio avevamo un accordo scritto per la gestione di questo terreno di proprietà comunale, poi è subentrato un municipale, Nicola Aimar, cui io non piaccio per niente, che ha litigato con parte della mia famiglia. Io sono il tassello debole della famiglia, e praticamente per ripicca ha detto che non è giusto che il Municipio assegni questo terreno a me, dicendo anche che il terreno è per tutto il comune e io me ne devo andare. Mi vogliono togliere la licenza.

Ma quindi stiamo parlando di un municipale che prende decisioni per motivi personali?

Pensi che Aimar è pure un confinante di questo terreno. All’inizio, io avevo chiesto la firma a tutti i confinanti per verificare se erano d’accordo che io avessi questi cavalli. Lui aveva firmato, non c’era alcun problema. Poi è successo che appunto sia lui sia mio fratello (l’ex sindaco PPD Paolo Ruggia) sono entrati entrambi in Municipio, hanno litigato, ed è diventata una faida famigliare che sto pagando.

Come ha reagito a questa cattiveria piovutale addosso?

Io sono molto spaventata perché sono al 50% in Assicurazione Invalidità, non ho mezzi economici e alla mia età e nelle mie condizioni è difficilissimo trovare un lavoretto. Ho questi due cavalli anziani che sto curando e che mi hanno aiutata tantissimo, sono stati i migliori psichiatri che potessi trovare. La femmina, pensate, quando l’ho presa era concissima, molto malata ma io l’ho curata con l’omeopatia, le erbe e ora sta bene. Certo, come il maschio, il mio Napoleone, è molto anziana, ma sono bellissimi, sono due morosini che stanno sempre insieme. Hanno entrambi 26 anni, non si meritano di finire male la loro esistenza, soprattutto per quanto mi sono stati di aiuto.

E che futuro avrebbero questi poveri cavalli?

Guardate sono davvero disperata, mi viene da piangere, ho lo stomaco chiuso, è una cosa davvero urgente. Siccome sono anziani non posso metterli in una scuderia, sto disperatamente cercando una fattoria, una casa con un grande cortile, un posto dove poter vivere con i miei cavalli o un posto dove li curino bene e io possa andare a trovarli. In una scuderia non avrebbero il tempo di curarli bene, sapete, sono anziani, perdono i denti, sono molto delicati.

Che rapporto ha con i suoi cavalli?

Io non sto bene. Ho avuto una depressione fortissima, ho la schiena spezzata, questi cavalli mi hanno salvata per certi versi. Mi occupo di loro quotidianamente, vado da loro tre volte al giorno, li porto al pascolo, li faccio vivere bene. Mi riempiono le giornate e io aiuto loro. Questo colpo basso tiratomi addosso mi ha veramente buttata giù.

Cosa c’era su questo terreno comunale prima che venisse assegnato a lei?

Niente! Era una foresta vergine, e prima ancora c’era un tipo che teneva una pony e il suo piccolino. Nessuno li curava, pensi che il padrone non gli metteva neanche l’acqua. Questa piccola bestiola di notte piangeva perché aveva fame e sete, dovevano occuparsene i vicini. Nessuno ha mai detto niente, il terreno è di fronte al municipio, i municipali erano perfettamente al corrente di come era la situazione. Adesso che ci sono io, è un autentico giardino: pieno di fiori, c’è un piccolo orto, ci sono i cavalli. È curatissimo, pulitissimo. A me sembra una cosa da non credere che in un mondo che sta letteralmente crollando si badi a queste cose qua.

Questo terreno inizialmente sarebbe dovuto diventare un parcheggio, dicono.

Ma non hanno i soldi! Qui a Pura bisogna ristrutturare la scuola, devono fare l’ecocentro, dove li trovano i soldi per il parcheggio? È proprio una questione famigliare, una ripicca, una vendetta. Quei soldi non li hanno.

Sa per caso se questo trattamento è stato riservato solo a lei?

Riguardo al terreno sì, perché sono l’unica ad avere un accordo per mantenerlo. Però Nicola Aimar sta facendo impazzire mezzo paese, non sono mica l’unica. Sta sollevando questioni su incredibile sciocchezze, pure sulle tapparelle di un’abitazione, pensate un po’…

E ora cosa farà Sofia? Ha qualche idea?

Come vi ho detto, sono davvero disperata. Sto cercando in tutto il Ticino un posto per i miei cavalli, e dove poter vivere anche io. Sto cercando pure in canton Basilea Campagna, chissà.

Congedatici dalla signora Sofia, resta una grande, incredibile amarezza. Sofia è una persona sfortunata, che ha sofferto e che ha trovato grande conforto e forza in questi cavalli e nell’occuparsi di questo terreno. Davanti a queste storie non ci sono questioni che tengano, non si può fare questo a una persona di quasi sessant’anni e invalida al 50%. Ci auguriamo che Nicola Aimar, municipale leghista di Pura, torni sui suoi passi.

E se qualcuno conoscesse fattorie o persone disposte ad aiutare la signora Sofia nel caso le portino davvero via il terreno, mettiamo a disposizione il nostro indirizzo email: gentecheaccende@gmail.com

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