Tuto, ma chiudi la ciabatta

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Di

rossi 2di Corrado Mordasini

Scrive Tuto Rossi, eminente membro UDC ed ex bancario, in un suo post:

“È una notizia triste. La seconda Banca della Svizzera Italiana, la banca più vecchia del Ticino sta per essere spazzata via dalla FINMA (la Commissione federale delle banche) poichè travolta da uno scandalo di dimensioni mondiali. Il Ticino continua a perdere pezzi di potere.

A fine millennio c’erano una ventina di banche che avevano la sede in Ticino. Poi man mano che la politica metteva le mani su tutti i centri di potere, dopo avere occupato lo Stato, la RSI etc.
Adagio adagio tutti gli uomini e le donne validi e tutte le banche sono andate Oltregottardo. Chi decide ormai vive a Zurigo, Basilea, Berna e Ginevra, mai a Lugano. 
Scomparsa la Gottardo, frutto di scelte dirigenziali incomprensibili, i suoi resti sono stati ingoiati dalla BSI che ora muore anche lei. Il Ticino sempre più una terra di transito (a 200 all’ora con l’AlpTransit)?
Adesso bisogna evitare che paghino i soliti capri espiatori”

 Fantastico, un vero fuoriclasse. Tuto ha ragione, il meglio se ne va e a noi restano i Tuti. Tuto Rossi che in BancaStato è stato condannato nel 2006 per aver perso 21 milioni di franchi dei ticinesi per amministrazione infedele qualificata. Con un accordo, Rossi ha restituito un milione e mezzo. Gli altri 19 e mezzo ce li troviamo noi sul groppone. Certo Tuto, la colpa non è di chi truffa e lascia in mutande i dipendenti: la colpa è dello Stato, come al solito.

È come se la Volpe dicesse a Pinocchio “che mondo infame pieno di truffatori burattino mio!”

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