Bocciato il BeltraDSS

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Di

BeltraDSSdella Redazione

Il BeltraDSS, si è visto bocciare malamente un’iniziativa che, come ci ha abituato il PPD, cerca sempre di far entrare il privato dal buco della serratura. Ci provò a suo tempo con la scuola quando, con la complicità della Lega, cercò di far digerire ai ticinesi il diritto di farsi pagare dallo Stato le scuole private, casualmente per i tre quarti confessionali.

Anche allora i ticinesi non si fecero prendere per il naso e bocciarono sonoramente l’ennesimo e maldestro tentativo di accollare allo stato i privilegi dei privati. Grandi personaggi della medicina si sono levati (Moccetti no, strano!) per combattere questa iniziativa che avrebbe aperto ancora di più la porta al privato nell’ambito sanitario. Da Noseda a Malacrida, da Cavalli a Carobbio, la sinistra compatta ha detto No all’ennesima fregatura.

Viviamo già in un cantone dove ricordiamo che il Cardiocentro (privato) pagato anche con soldi pubblici, operava dal 20 al 30% in più di pazienti per ammortizzare i suoi costi e dove la presenza delle cliniche private rispetto alla media svizzera è sovradimensionato. Hanno cercato di farci credere che per avere l’eccellenza il privato doveva par forza infilare non solo la mano nel barattolo della marmellata pubblica, ma anche il braccio.

Inoltre, viviamo in un cantone con ben 23 cliniche private e solo 11 ospedali pubblici, tra cui quelli di Faido e Aquarossa che con la recente votazione, purtroppo, hanno ricevuto un bel colpo di scure. Le nostre valli, sempre sventolate come stendardi da molta politica cantonale quando c’è da votare, sono ora un po’ più sole. Cadono nella trincea della loro difesa, Socialisti, Verdi e MpS che però hanno combattuto con le unghie e coi denti. Gli stessi, incassano i successi anche della tassa di collegamento, massicciamente sostenuta. Leggiamo infatti in un comunicato del PS:

Bella domenica di votazioni! Dalle urne oggi escono alcuni eccellenti risultati che per noi sono di grande soddisfazione. Gli interessi della popolazione prevalgono sul profitto di pochi privilegiati, in particolare la Legge sull’EOC e la tassa di collegamento.”

Beltraminelli dovrebbe prendere atto che il DSS non è un settore da mungere e che per il privato la barriera è messa. Ora che pensi a migliorare i nostri ospedali pubblici, invece di passare il tempo su Twitter o Facebook.

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