Caso di pedofilia a Castione: chi sapeva?

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Di

Bambino Pedofiliadella Redazione

Perfettamente capace di intendere e di volere. Il 56enne maestro e Consigliere Comunale PPD condannato per atti sessuali su fanciulli non è, almeno secondo la perizia psichiatrica, un pedofilo. Il motivo per cui nel corso di una trasferta fuori casa entri sotto le coltri di un bambino e lo masturbi rimane perciò un mistero.

Di nuovo, come per Flavio Bomio, ci troviamo di fronte a un caso grave anche per una serie di motivi e per una serie di ombre pesanti che coinvolgono pure altre persone. Una serie di considerazioni e di domande dobbiamo farcele per chiarire questa oscura vicenda:

1) Un maestro è una persona che non solo ha un’autorità, ma funge anche da figura di riferimento per i bambini. Il maestro o la maestra, soprattutto alle elementari, segneranno la vita dei ragazzi adulti, infatti chi di noi non se li ricorda? Nel bene o nel male sono, dopo i genitori, le figure più significative dell’infanzia. Tradendo la fiducia di un bambino, un docente crea dei danni esponenziali che si ripercuoteranno per tutta la vita.

2) Nonostante l’incarcerazione preventiva, durata un anno e ripetutamente confermata da parte dei giudici, il maestro in questione ha percepito lo stipendio fino al mese scorso. E anche adesso, invece di licenziarlo, il Municipio ha deciso di sospenderlo fino al 2017, in modo che non abbia buchi contributivi a livello pensionistico. Un trattamento di favore per un personaggio che, oltre agli atti di pedofilia, era pure conosciuto per essere manesco e coercitivo. Per capirci ancora meglio: il giudice con la sentenza di ieri sera ha addirittura decretato nei suoi confronti l’interdizione dagli istituti scolastici per ben dieci anni! Che credibilità ha l’amministrazione comunale di Castione ora? Come giustificherà tanta generosità nei confronti dell’uomo che insidiava i figli della sua popolazione?

3) Il docente era un bravo cristiano. Pare andasse a confessarsi dal parroco di Castione, Umberto Cozzi, reo confesso di pedofilia, poi trasferito in Italia a Busto Arsizio e deceduto nel 2012. Insomma, più che una confessione, un consulto tra esperti.

4) L’ambiente PPD e CL di Arbedo-Castione fino all’ultimo momento ha fatto quadrato intorno al proprio Consigliere Comunale.

5) La più grave delle ombre che aleggiano su questa triste vicenda riguarda, come ha detto il giudice in aula, quella sorta di “protezione” garantita all’imputato da parte di determinate persone (il giudice non ha voluto fare nomi, ma sottobanco girano). Si dà il caso comunque che il direttore della scuola sia indagato per presunto favoreggiamento, per aver informato prima il docente che le autorità competenti della sua denuncia. Certo, la pedofilia è un crimine e un problema, ma almeno altrettanto inquietanti sono coloro che pur sapendo tacciono o proteggono per interessi di loggia o personali.

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