Difendono Charlie Hebdo e attaccano Adriana Sartori? Cattivoni!

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Di

Adriana Sartoridi Jacopo Scarinci

Santiddio signora Sartori, perché insiste a consegnarsi al ridicolo invece di prendere atto della scivolata e tacere?

Passato in sordina nel bailamme post votazioni, ieri sera la signora Sartori  ha consegnato alla leggenda un suo comunicato. Invece che chiedere – tardivamente, ma vabeh – scusa, Sartori ha vergato che sì, si è resa conto dell’orrore scritto ma… Ma che le fa specie il fatto che le critiche le siano arrivate da una certa parte politica. Quale? Riportiamo: “gli esponenti di una corrente politica che solo pochi mesi fa innalzavano a eroi disegnatori satirici che hanno infangato valori religiosi (Gesù Cristo, Maometto) di milioni di persone. Evidentemente, per costoro l’etica e la morale vanno interpretate a geometria variabile, tanto che sono portata a pensare che il risalto dato al mio sbaglio non sia altro, per un “consorzio di indignati politici”, che una ghiotta occasione per mirare alla mia eliminazione politica in ambito locale, e non alla difesa di principi sacrosanti.” Riassumiamo: come osano i socialisti difendere la libertà di satira di gente trucidata dal terrorismo islamico e poi criticare una che si fa beffe della morte di innocenti inghiottiti dal mare?

Insomma, dalla padella alla brace. Sartori si fa portavoce dell’indignazione verso chi fa vignette su Gesù, ma poi sghignazza misconoscendo qualsiasi sentimento di solidarietà, carità e pietà. Non ho mai frequentato parrocchie, ma ho la presunzione di ritenere che Adriana Sartori sia molto ma molto lontana dall’essere una brava cristiana e abilitata a distribuire patenti. Ma fin qui è divertissement, il j’accuse arriva adesso:

Il Municipio di Balerna si è distanziato in forma ufficiale dalle mie esternazioni personali su Facebook, sebbene mi fossi già scusata sullo stesso social network. Quali sono i fini reconditi di questa presa di posizione precipitosa su un fatto che, oltre tutto, non lo riguardava direttamente? Perché tanta solerzia, quando l’Esecutivo comunale continua a tacere sull’incresciosa vicenda delle gravi vessazioni inflitte a numerosi ospiti del Centro degli anziani comunale, che gli compete (eccome!), alla luce delle ripetute denunce? Si distanzia dunque anche in questo caso? Per non parlare di altre problematiche da me denunciate a livello comunale: locali pubblici non in regola, troppe assenze dubbie di alcuni noti dipendenti comunali, tanto per citarne alcune.

 Attenzione attenzione! Il Municipio di Balerna non ha cazziato Sartori per la bassezza del suo eloquio, per il razzismo recondito, per il pessimo gusto imperante, no, macché. L’ha cazziata perché la temono! Capito? Come osa il Municipio dirgliene quattro se tace davanti al suo mirabile agire politico?

Insomma, va così. Sono i tempi del “Non sono razzista, però…”, i tempi del “Sono stato frainteso”, i tempi del “Scusate, ma non è colpa mia”. Dovrebbero invece essere i tempi della responsabilità, dell’umanità, della correttezza: quello che la politica, a ogni livello, dovrebbe darci. Lo capisca, per favore, signora Sartori.

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