La parte squallida della Brexit

Di

Brexit razzismodi Corrado Mordasini

La Scozia vuole uscire dall’Inghilterra per restare nella UE, l’Irlanda del Nord chiede l’unificazione con l’Irlanda perché ha votato a favore dell’Europa. Tre milioni di firme in poco raccolte in poco più di tre giorni da una petizione per votare di nuovo. Stessa cosa per le 150’000 firme che vogliono la secessione di Londra dalla Gran Bretagna.

Cosa fa ridere?

Il Regno Unito non ha mai fatto parte dello spazio Schengen e possiede piena sovranità in materia di immigrazione. La moneta corrente nel Regno Unito è la sterlina, non l’euro. Quindi l’Unione Europea non interferisce nelle sue politiche di bilancio. Si moltiplicano le voci, anche autorevoli o battagliere come i tabloid tipo il Sun, che fanno ora retromarcia, mentre i politici che hanno spinto per il Leave come Farage adesso non sanno che pesci pigliare. D’altra parte, come per il 9 febbraio, questo voto oltre a essere una colossale truffa dell’elettorato ha dato fuoco alle polveri del razzismo che prima, magari, sopiva sotto la cenere del perbenismo. Ci scrive Laura dall’Inghilterra.

“A Londra e a Cambridge le case degli immigrati e i centri di ritrovo per comunità straniere sono stati presi a sassate e graffitati, sulle auto e camion polacchi apparivano già lunedì scritte del tipo “abbiamo votato leave, ora fuori dai coglioni polacchi di merda”, in un villaggio del nord gli stranieri si sono trovati il biglietto “fuori i parassiti straniera dall’Inghilterra”, e qui a Chelmsford dove abito sono apparse svastiche con la scritta “fuori dai coglioni, abbiamo votato leave”. Onestamente anche io ho paura di svegliarmi un giorno con la macchina rigata solo perché ho un passaporto differente”.

No, proprio non ci sono bei chiari di Luna all’orizzonte per l’ex impero britannico.

Scrive Luca De Biase, blogger giornalista e scrittore (http://blog.debiase.com/2016/06/24/populisti-o-tecnocrati-brexit-e-una-questione-di-punti-di-vista-tutti-miopi/):

Ma la Brexit ha evidenziato una realtà sottovalutata. I punti di vista divergenti non aiutano a costruire una visione comune. Secondo un punto di vista siamo di fronte al confronto tra il populismo stupido e un governo sovranazionale intelligente. Secondo un altro punto di vista siamo di fronte a un confronto tra un popolo libero e un sistema tecnocratico stupido. In realtà, probabilmente si sono confrontati un populismo stupido e un sistema tecnocratico stupido. E hanno perso tutti.”

Sarebbe bello sì, che l’Europa capisse da questo voto che ci vogliono più idealismo, federalismo e umanità nel gestire se stessa, ma sarebbe bello anche se gli elettori avessero ogni tanto idea di cosa stiano votando.

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