Le Migliori di Facebook: Il reddito di cittadinanza non è nato ieri

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Migliori di FacebookTutti sembrano pensare che il reddito di cittadinanza sia qualcosa di nuovo e mai udito prima nella storia umana. Cretinata.

Sistemi come il reddito di cittadinanza sono stati fra i sistemi economici più comuni della storia dell’uomo. I babilonesi, gli egiziani, i greci, i romani avevano dei sistemi analoghi al reddito di cittadinanza. A Roma in particolare, ogni cittadino (che non era ogni persona che viveva nell’impero, era una classe specifica della società) aveva diritto a razioni di grano regolare, e in certi periodi ad altri tipi di contribuzioni economiche. Paesi con sistemi di reddito di cittadinanza, o sistemi simili al reddito di cittadinanza, esistono anche oggi. L’Arabia Saudita è un ottimo esempio: di fatto grazie al petrolio in Arabia Saudita non si pagano tasse, i servizi sono gratuiti e ci sono tanti di quegli aiuti e sovvenzioni statali da risultare simile ad un reddito di cittadinanza.

Ora, questi esempi secondo me dovrebbero attirare l’attenzione su due aspetti legati al reddito di cittadinanza che fino ad ora io non ho sentito menzionare da nessuno.

Il primo è il potenziale rischio che il reddito di cittadinanza crei una dipendenza del cittadino dallo stato e di conseguenza diventi uno strumento politico. Perché è chiaro che se io ricevo soldi dallo stato, sarò portato ad appoggiare, o per lo meno non contrastare, quei politici che mi promettono di mantenere tale fonte di soldi. Ci sono innumerevoli casi di politici romani che hanno fatto carriera giocando sul “reddito di cittadina” (aumentandolo, minacciando che l’avversario lo avrebbe ridotto ecc). Dall’altro lato, quando sono cominciate le rivolte arabe l’Arabia Saudita ha evitato contestazioni di fatto regalando soldi a tutti i cittadini. Ed è chiaro che uno non si mette a contestare un governo che ti regala soldi, per quanto corrotto, terribile e sbagliato sia questo governo. Ora questa è la mia prima domanda: chi e come ci garantisce che il reddito di cittadinanza non diventi uno strumento politico anche in svizzera? Per esempio, chi ci garantisce che un ipotetico partito di maggioranza non userà il reddito di cittadinanza (magari proponendo un lieve aumento) per far raccogliere supporto per altre questioni politiche?

La seconda questione è che tutte le società che hanno avuto sistemi simili al reddito di cittadinanza sono società iper stratificate e iperclassiste. Se a Roma i cittadini romani potevano aver il pane gratis era perché il frumento lo coltivavano e macinavano gli schiavi. Se i cittadini sauditi possono permettersi di vivere in palazzi dorati, è perché hanno migliaia di immigrati nepalesi e indiani che glieli costruiscono, con paghe e trattamenti che rasentano la schiavitù.

Qui la mia sfonda domanda: in svizzera, come funzionerebbe? *CHI* finirebbe a fare quei lavori che gli svizzeri con il reddito di cittadinanza non farebbero più? Chi farebbe il commesso alla Migros? Chi sistemerebbe le strade? Chi pulirebbe i bagni di biblioteche e università?

È abbastanza facile immaginare che sarebbero probabilmente frontalieri a venire impiegati in questi settori. Ma a Zurigo? Chiaramente dei “non cittadini”. Ma quale sarebbero le conseguenze sociali?
Quale sarebbe il divario economico fra uno straniero senza salario di cittadinanza che fa il commesso alla Migros, e uno svizzero che ha il salario di cittadinanza e magari continua a lavorare (con un lavoro normale)? Quali sarebbero le conseguenze sociali di una tale stratificazione?

Marwan Kilani

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