Ma sì, mettiamoci a insultare anche i russi

Di

burqua ticinodi Corrado Mordasini

Dal sito del Dipartimento delle istituzioni:

“Dal 1° luglio 2016 sono in vigore le nuove Leggi sull’ordine pubblico (LOrP) e sulla dissimulazione del volto negli spazi pubblici.Il 22 settembre 2013, il Popolo ticinese si è espresso a favore dell’iniziativa per vietare la dissimulazione del viso nei luoghi pubblici.Il Gran Consiglio, nella seduta del 23 novembre 2015 ha quindi adottato la legge sull’ordine pubblico (LOrP) e la legge sulla dissimulazione del volto negli spazi pubblici.Il Consiglio di Stato ha emanato un unico regolamento di applicazione per le due leggi.L’obiettivo dei documenti presentati in questa pagina è quello di fornire a tutti gli attori coinvolti gli strumenti operativi necessari per l’applicazione delle leggi.”

 Per l’amor di dio, la volontà popolare è sacra, anzi, sacrissima. Talmente sacra da sembrare quelle vacche indiane che sbarrano il traffico. Non riusciamo però a esimerci dal pensare a quanto siamo stati merli votando una legge del genere, che a prescindere dalla reale utilità è stata in realtà solo un segnale di arresto all’islam. Ora i turisti arabi, come ci dicono gli esperti del settore, disdicono le prenotazioni. Considerato come si tratti di un settore già vicino all’asfissia, non si può dire sia stata proprio una furbata.

Quadri può starnazzare finché vuole, va benissimo, domandiamoci però se poi la Lega fa davvero gli interessi dell’economia e del turismo ticinesi o finisce per far scappare tutti: dagli italiani, esasperati di essere trattati come parassiti, agli svizzero tedeschi che si sentono dare dei balivi un giorno sì e uno no, agli arabi con la legge anti burqa.

La prossima sarà mettersi a insultare i russi, così siamo a cavallo.

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