Più che sessuale l’educazione deve essere sentimentale

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Di

erotismodi Giuseppe Z.

Scopriamo da Ticinonews (leggi qui) che i soliti ecclesiastici e i membri dell’UDC si lamentano della presenza della spiegazione del sesso anale nel manuale di educazione sessuale.

Mettiamo giù alcuni punti fermi:

  • Il sesso anale si fa e c’è a chi piace, tanto;
  • Non è segreto che molte cattoliche prediligano il sesso anale per mantenere la loro verginità;
  • Il sesso anale è assolutamente normale per gli omosessuali. Tra l’altro il maschio dispone di punti del piacere stimolati proprio così.

Il sesso anale ha alcuni problemi in sé: spesso è espressione di volontà di dominazione, spesso non lo si fa correttamente e quindi fa male, spesso uno dei due non vuole farlo e viene costretto. Non solo è assolutamente sano spiegare una cosa che si fa normalmente nei nostri letti in un manuale di educazione sessuale, ma è addirittura necessario in una società pornificata! A scuola ormai più che educazione sessuale bisognerebbe fare educazione sentimentale. Bisogna spiegare che il buon sesso è un’unione di due persone, non un mero utilizzo dell’altro, non un consumismo delle passioni.

E lo si capisca: se piace a entrambi, il sesso anale è una delle tante forme di piacere che ha senso provare. Diciamo no ai moralisti! Diciamo sì al sesso che esprime semplicemente la nostra fantasia e la nostra curiosità!

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