Solidarietà internazionale e cinismo liberale

Di

Migrante raminadella Redazione

La Commissione di inchiesta sull’Eritrea, per incarico dell’Alto Commissariato ONU dei Diritti Umani, ha steso un nuovo rapporto che attesta il clima di terrore e la repressione sistematica dei dissidenti messa in atto dal governo, che fa subire alla popolazione dello Stato africano lavori forzati e carcerazioni arbitrarie. Contro questi soprusi, qualificati addirittura quali crimine contro l’umanità, la Commissione invoca l’intervento internazionale e adeguate sanzioni.

In contemporanea, nella nostra pacifica Svizzera, la neo presidente nazionale del PLR se ne esce candidamente con la richiesta di rinvio dei richiedenti l’asilo eritrei, ritenendo il rimpatrio oramai “ragionevole”.

Questo è il caro prezzo pagato da uno storico partito, che un tempo contribuì nella difesa della tradizione umanitaria elvetica, per rincorrere l’UDC nella gara a chi più maltratta gli stranieri.

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