Adolescenti e cannabis: il progetto MAPS

Di

file

di Gabriele Petrassi 

Il consumo di cannabis tra i giovani ticinesi è un’attitudine sempre più frequente, che alimenta la preoccupazione dei genitori che spesso si trovano disarmati di fronte a questi comportamenti. In Svizzera, si stima che circa un terzo dei giovani tra i 15 e i 19 anni ha consumato cannabis almeno una volta nella vita; dati che si riconfermano nel nostro Cantone.

Non è raro che dal momento in cui una famiglia è confrontata con questo tipo di problematica, si instauri una relazione famigliare marcata dal conflitto e dal malessere generale. Il contenuto di questi scontri è chiaro: lo spinello, il cui consumo viene tendenzialmente banalizzato da parte del giovane e demonizzato da parte dei genitori.
Per questo motivo, il Servizio Settore Sostanze, ha realizzato un progetto rivolto ai giovani (14-25 anni) e alle loro famiglie che si trovano in una situazione famigliare conflittuale a seguito del consumo di sostanze psicoattive da parte del giovane: il progetto MAPS (Mediazione, Adolescenti, Parenti, Sostanze).

Il Progetto MAPS vuole affrontare la tematica del consumo proponendo un percorso capace di ristrutturare le relazioni famigliari ormai compromesse partendo dal presupposto che il consumo di sostanze psicoattive da parte del giovane, è spesso segno di una problematica maggiore all’interno del sistema famigliare. Per farlo, i consulenti di Ingrado ci ricordano che è necessario agire sull’intero nucleo famigliare e non solo sul giovane stesso, poiché è necessario che tutti accettino la possibilità di un cambiamento personale e non attendendolo esclusivamente dagli altri.

Con il sostegno del MAPS, i consulenti di Ingrado si pongono quindi l’obiettivo di migliorare le interazioni disfunzionali analizzando il disagio famigliare nella sua globalità andando oltre all’inquietudine legata al consumo. Per farlo, il MAPS vuole dare la possibilità ai genitori e al giovane di avere uno spazio di ascolto e di riflessione personale capace di approfondire i vissuti e le difficoltà di ogni membro della famiglia.

Così, dopo una prima fase di analisi e di accoglienza sotto forma di colloquio famigliare dove saranno presenti il giovane, almeno uno dei genitori e due consulenti di , il progetto MAPS propone dei percorsi paralleli caratterizzati da dei colloqui individuali e personalizzati volti a favorire l’espressione dei bisogni e degli obiettivi individuali di ognuno.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!