Alla faccia del Consigliere di Stato delle valli

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Di

gobbi leggedi Bruno Samaden

Il sindaco di Faido, Roland David, l’ha detto a La Regione la settimana scorsa a chiare lettere: “Non possiamo più accettare che si continuino a penalizzare le regioni di montagna”.

Perché, cos’è successo? Semplice: l’Ufficio registri di Leventina rischia fortemente di venir spostato a Bellinzona a causa della riorganizzazione e della centralizzazione di alcuni servizi. Il sospetto è che si sia solo all’inizio, e che un giorno da questo provvedimento possa venir colpito anche L’Ufficio esecuzione e fallimenti o l’Autorità di protezione. Per non parlare della possibilità di veder chiuse anche le Preture di valle.

Ricordiamo l’entusiasmo di Norman Gobbi nel comunicare che l’Ufficio del Registro di commercio, in precedenza con sede a Lugano, dal 29 maggio 2013 si sarebbe trasferito a Biasca (http://www.tio.ch/News/Ticino/Attualita/736164/L-Ufficio-del-registro-di-commercio-si-trasferisce-a-Biasca/). E perché? Per delocalizzare un po’ e favorire le regioni periferiche, ovviamente. Ora che tutto sembra cambiare, che ne pensa il direttore delle Istituzioni? Lo chiamano il Consigliere di Stato delle valli, bene, riguardo alla denuncia del sindaco di Faido cosa ha da dire il patrizio di Piotta che nel proprio sito internet, alla voce “Valori”, si definisce un 4×4 della politica?

Fu lui a voler valorizzare le regioni periferiche per farsi bello coi suoi, facendo tra l’altro girare non poco i cosiddetti ad avvocati e fiduciari che per depositare degli atti dovevano finire fin lassù. Adesso lo stesso Governo che ha preso quelle decisioni sembra stia facendo marcia indietro. Norman Gobbi, in quanto uomo delle valli e membro di questo Consiglio di Stato, ha spiegazioni da dare o siamo di fronte alle solite prese per il culo della Lega?

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