Appunti di viaggio dal Ruanda – Umuganda (Prima puntata)

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Di

umuganda

di Cristina Zanini Barzaghi

Ruanda 4 giugno 2016 – 18 giugno 2016

 

Oggi è sabato, giornata che di regola dedico ai lavori domestici: spese, bucato, pulizie e smaltimento rifiuti, cucina.

Sono tornata da poco più di un mese da un viaggio di due settimane in Ruanda, dove ho visitato moltissimi progetti di cooperazione e sviluppo sostenuti dalle nostre associazioni ONG. Se fossimo in Ruanda una volta al mese dovremmo dedicare il sabato obbligatoriamente a lavori per la comunità, i negozi sarebbero chiusi, le automobili non circolerebbero.

Nella giornata UMUGANDA “di servizio comunitario”, che si tiene l’ultimo sabato del mese, tutte le persone dai 18 ai 65 anni sono obbligate a pulire le strade, smaltire rifiuti, sistemare giardini e aiutare persone bisognose. Si tratta di una delle regole imposte dal governo autoritario di questo paese, particolarmente efficiente e sensibile agli aspetti ambientali se confrontato con gli altri Paesi africani.

Nella nostra permanenza non abbiamo avuto modo di assistere a questa attività, che sembra risalire ai tempi coloniali. Dai racconti sembra che funzioni abbastanza bene, senza grande indisciplina: è probabile che  sia veramente così. Abbiamo infatti conosciuto un popolo disciplinato, ordinato e pulito nonostante la grande povertà e obbediente ad un presidente-dittatore piuttosto illuminato. Lo Stato è organizzato in modo capillare, seppur con pochissimi mezzi: ogni villaggio ha un capo villaggio, un responsabile per l’acqua, una scuola e centro salute, per molte attività vengono costituite delle cooperative.

Di alcune di queste vi parlerò nella prossima puntata.

 

La strada principale di Butare
La strada principale di Butare

 

Il quartiere musulmano antico di kigali, vicinissimo al centro.
Il quartiere musulmano antico di kigali, vicinissimo al centro.

 

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