Un nuovo inno svizzero?

Pubblicità

Di

svizzera 2

Di Alessandro Schirm

È di Werner Widmer di Zollikerberg (ZH) il nuovo inno svizzero messo a concorso e scelto dalla SSUP (Società Svizzera di Utilità Pubblica che gestisce anche il prato del Grütli, NdR). La musica rimarrebbe la stessa, ma con un testo più laico, adatto ai tempi e basato sulla bandiera svizzera. Potete sentirlo a questo link.

Non è che ci entusiasmi molto, ma è pur sempre meglio di una preghiera ottocentesca, tale è infatti il Salmo (canto sacro) Svizzero.

Sulle barricate, come ci si poteva aspettare, quei personaggi e partiti che hanno una permeabilità al cambiamento simile a quella dello Stato Vaticano: i PPD in testa, con Marco Romano a difendere un inno da beghine composto nel 1841 dal monaco cistercense Alberik Zwyssig. Urla di tradimento, bigotti che si stracciano le vesti e penitenti che si fustigano, minacciando ritorsioni referendarie in caso di cambiamento.

Tutto questo bailamme capita però a posteriori: infatti il concorso è datato mesi fa, ma la levata di scudi dei prodi elvezi come Marco Romano, che vanta duemila anni di incroci fra tribù Gallo Celtiche, è a causa dell’idea di farlo cantare, insieme all’originale, all’allocuzione del 1 d’Agosto del Grütli.

Che il cognome di Marco Romano evochi addirittura gli odiati dominatori latini, che con Gaio Giulio Cesare videro lo sterminio di due terzi degli Elvezi durante le guerre galliche, è un’ironia che può rendere solo più feroce da parte del pupillo PPD la difesa dell’inno patrio.

La SSUP, nel frattempo, ha proposto ai Comuni e ai cori di cantare il nuovo inno. Naturalmente anche qui c’è chi approva e chi dissente, ma il rischio, caro Romano, è che lentamente e insidiosamente, le reminiscenze cattoliche vengano estromesse dal nostro inno, perché è poi solo quello il problema. Non tutti siamo credenti, e il vecchio inno non rappresenta chi si identifica magari nei valori svizzeri me non nella religione. Vedremo che succederà, tu caro internauta, che ne pensi?

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!