Un regalo avvelenato per Borradori

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borradori gianola

Di Corrado Mordasini

 “Un fondo documentario di estremo interesse che arricchirà il nostro patrimonio storico e archivistico”.

Celia in brodo di giuggiole l’attuale sindaco di Lugano, riguardo alla donazione di una serie di carte appartenute ad un suo predecessore, Carlo Battaglini, in carica dal 1878 al 1888. Battaglini oltre che sindaco fu Gran Consigliere, Consigliere nazionale, Consigliere agli Stati, tenente colonnello di Stato maggiore e colonnello comandante della Landwehr cantonale. Insomma, un po’ un tuttologo.

Ma non vi domandate chi sia il generoso donatore?

Li avevo ricevuti come acconto per la trasformazione di una casa a Melano e ho deciso di donarli al Comune su proposta dell’archivista della Città Damiano Robbiani, che era venuto a consultarli per un libro dedicato proprio a Battaglini. Ci sono lettere, documenti notarili e testimonianze di tutto ciò di cui si occupava il sindaco. Li regalo volentieri.”

È Giorgio Gianola, immobiliarista spregiudicato, famoso negli anni ’80 per un fallimento creditizio di 300 milioni di franchi, ex sindaco di Bissone, e membro della cricca delle nuova Bissone capitanata da un altro gentiluomo, il simpatico Ludwig Grosa, già condannato a 6 mesi di carcere per coazione e falsità in documenti, abuso di autorità e ingiuria.

Per chi non fosse al corrente, il munifico mecenate ha inoltre appena perso una causa per diffamazione nei confronti di Roger Bacciarini e Ugo Ballinari per un articolone sul Mattino della Domenica. 4000 franchi di pena per ripetuta diffamazione e 50 aliquote sospese condizionalmente. E chissenefrega direte voi. Certo, cavoli loro, ma cavoli nostri sono i debiti che ha Gianola nei confronti di Cantone e anche del Comune di Lugano.

Gianola infatti ha debiti per più di 4 milioni di franchi. E quasi la metà li deve a noi Ticinesi, distribuiti equamente tra Confederazione (800’000 Fr e rotti), Cantone(1 milione e duecentomila Fr), il suo caro Comune, Bissone (più di 300’000 Fr) e anche il beneficiario della donazione, il comune di Lugano è creditore (350’000 Fr).

Noi se fossimo Borradori, gli diremmo: fai così, venditi le carte di Battaglini e paga le tasse, oltre ai crediti privati che ammontano a 1 milione e 400’000 Fr. Pur con tutto il rispetto per l’ottocentesco sindaco, dubitiamo che il suo carteggio riesca anche a coprire il minimo del debito che l’83enne immobiliarista deve a cani e porci, e pur augurandogli una lunga vita, dubitiamo che nessuno degli attori in ballo rivedrà mai un solo franco.

Due cose ci preoccupano però in particolar modo:

  • Tra 100 anni, qualcuno donerà le carte di Borradori e dovremo metterle in un museo?
  • Con questa cospicua donazione, Gianola non rischia di ricevere dall’amico Borradori anche la cittadinanza onoraria?

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